Come avere la detrazione Irpef del materasso ortopedico?

Come avere la detrazione Irpef del materasso ortopedico?
In questi mesi estivi sono in molti a rimodernare la propria abitazione. Magari in concomitanza ad altri tipi di interventi incentivati, si approfitta rinnovare qualche arredo usurato o in disuso.

In questo articolo consideriamo uno specifico presidio medico e ci chiediamo come avere la detrazione Irpef del materasso ortopedico? Quest’ultimo infatti lo si ritrova sia all’interno del bonus mobili, che tra i dispositivi medici detraibili. Un contribuente giustamente si chiede dove farli ricomprendere, ossia come regolarsi in sede di dichiarazione dei redditi? Procediamo con ordine.

Le detrazioni per i dispositivi medici

I materassi ortopedici, come anche quelli antidecubito, fanno parte delle spese sanitarie. Essi infatti sono stati inseriti dal dl 46/1997 del Ministero della Salute tra i dispositivi medici. Quindi, per il loro acquisto, si può avanzare richiesta di detraibilità Irpef nella misura del 19% della spesa sostenuta.

Per avere diritto alla detraibilità avremo bisogno dello scontrino o della fattura, che indichino chiaramente chi ha effettuato la spesa, con nome e codice fiscale. Deve poi risultare in modo chiaro la descrizione del prodotto acquistato (non basta la dicitura dispositivo medico). Il prodotto acquistato, inoltre, deve  essere dotato di marcatura CE e anche questo elemento dovrà essere indicato in scontrino o in fattura.

Il contenuto del bonus mobili

Abbiamo già anticipato che i materassi rientrano anche nell’alveo del bonus mobili. Ma il costo sostenuto per il rinnovo degli arredi  è sua volta correlato strettamente  ai lavori di ristrutturazione della casa. Cioè per usufruire di questo bonus, il committente deve acquistare un materasso ortopedico solo dopo l’inizio delle opere di ristrutturazione.

Fatta la specifica, il riferimento ci serve è la Circolare n. 19/E dell’Agenzia delle Entrate (8 luglio 2020). In essa si sostiene che il bonus mobili può chiederlo chiunque acquisti mobili o elettrodomestici di classe non inferiore alla A+. Quanto alla mobilia, la Circolare cita espressamente letti, armadi, librerie, cassettiere, comodini, divani, materassi e tanto altro. Cioè l’importante è che il bene acquistato possa considerarsi necessario, funzionale per il completamento del corredo interno di una casa. Quindi ad esempio non rientra nel bonus l’acquisto di un’opera d’arte da esporre in salotto.

Infine occorre ricordare che questo bonus chiede precise forme di pagamento per poter essere attivato. La detraibilità è consentita solo se si paga il rivenditore con bonifici bancari o postali, con carte di credito o di debito. Sono esclusi i contanti, gli assegni bancari e le altre forme diverse dalle precedenti.

Come avere la detrazione Irpef del materasso ortopedico?

Quindi, chi acquista un materasso ortopedico può scegliere quale forma di beneficio fiscale attivare in sede di dichiarazione dei redditi. Se si attiva la prima (detraibilità dei dispositivi medici), il vantaggio fiscale è pari al 19% della spesa fatta. Se invece si sceglie la seconda, il beneficio sale sì al 50%, ma, come specificato prima, il materasso sarà correlato al rinnovo arredi. E quest’ultimo alla ristrutturazione dell’immobile. Nella seconda via, l’importo massimo detraibile per il rinnovo arredo (e quindi materasso ortopedico) in ambito di ristrutturazione, è del 50% di euro 10.000. Infine, la detraibilità va frazionata su un arco temporale di 10 anni.

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