Come andare in pensione prima con soli 20 anni di contributi INPS

Chi è ormai stanco del proprio lavoro potrebbe anche valutare come andare in pensione prima con soli 20 anni di contributi INPS. La possibilità di anticipare di qualche anno la conclusione della carriera lavorativa potrebbe essere vantaggiosa per diverse tipologie di lavoratori. Al prepensionamento guardano con interesse tanto i lavoratori con lunghe storie contributive quanto quelli che hanno un modesto montante assicurativo. Non tutti infatti sin dall’inizio hanno ottenuto un contratto di lavoro regolare con relativa copertura contributiva. Altri  hanno subito interruzioni di carriera e si ritrovano con buchi contributivi da colmare in qualche modo. E così accade spesso con l’approssimarsi dell’età pensionabile il lavoratore non abbai avuto modo di accumulare una consistente anzianità contributiva.

D’altronde non è sempre possibile porre rimedio alle lacune contributive per cui conviene capire come andare in pensione prima con soli 20 anni di contributi INPS. A fronte di una scarsa contribuzione si potrà almeno ottenere il vantaggio di godere con anticipo la sospensione dell’attività lavorativa. Ciò tuttavia non deve indurre a trascurare la questione relativa all’ammontare dei ratei pensionistici che spettano a chi opta per il prepensionamento. Può tornare utile a tal proposito anche sapere “Qual è l’importo delle pensioni INPS 2021 con 20 anni di contributi INPS?”. Prima di prendere una decisione è  difatti opportuno anche prendere visione degli importi mensili che si percepiranno una volta in pensione.

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Come andare in pensione prima con soli 20 anni di contributi INPS

Con un montante di contribuzione di 20 anni si ha diritto alla pensione di vecchiaia prima del raggiungimento dell’età pensionabile 2021. In particolare accede alla pensione di vecchiaia anticipata il lavoratore che presenta una percentuale di invalidità pari all’80%. Nel caso di donne disabili l’accesso al trattamento previdenziale è possibile all’età di 56 anni con una finestra di 12 mesi. Gli uomini invece possono inoltrare richiesta di anticipo pensionistico al compimento dei 61 anni di età con l’aggiunta della finestra di 12 mesi. A parità di anzianità contributiva ottengono la pensione anche i lavoratori di 64 anni hanno versato contributi prima del 1996.

Con 20 anni di contribuzione tali lavoratori maturano il diritto al prepensionamento se l’ammontare del rateo corrisponde a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale. Anche i lavoratori che sottoscrivono RITA, la rendita integrativa anticipata, hanno diritto ad abbandonare l’impiego con soli 20 anni di contributi. Il requisito anagrafico che si richiede corrisponde a 57 anni e l’altra condizione di accesso riguarda la condizione di disoccupazione. Può infatti richiedere di anticipare anche di 10 anni la fruizione della rendita chi risulta disoccupato da almeno 24 mesi.

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