Come acquistare un cucciolo senza essere truffati con i 5 consigli pratici per non incappare in brutte sorprese

Soprattutto in questi periodi di lockdown, i cani sono stati i fedeli amici dell’uomo. Come in ogni altra circostanza d’altronde. Molti genitori, con i bambini a casa da scuola, hanno esaudito il desiderio dei figli di avere un cane. Un cucciolo per molti bambini è stata la soluzione a problemi di solitudine e irrequietezza.

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ai canili comunali che hanno tanti cagnolini, e non solo, in cerca di famiglia. Chi voglia un cane con pedigree, deve però prestare molta attenzione a non incorrere in brutte sorprese!

Questo è quanto accaduto pochi giorni fa ad una mamma cesenate. La giovane che voleva acquistare un cucciolo di razza per la propria figlia si è rivolta ad una piattaforma di annunci gratuiti online. Qui ha trovato un’inserzione riguardante un cucciolo di piccola taglia messo in vendita da un sedicente allevatore della zona.

La richiesta era di 1.500 euro con un acconto, da versare subito, di 300 euro. Pensando fosse un’occasione, l’acquirente ha immediatamente versato la cifra intestando il bonifico a “la Casa di Pluto”.

Dopo qualche giorno è giunta una richiesta di 2.000 euro per avere il cucciolo, aumento di prezzo dovuto alle presunte difficoltà di consegna dell’animale per il lockdown. La donna, insospettitasi, ha quindi informato le Forze dell’Ordine.

Ecco quindi come acquistare un cucciolo senza essere truffati con i 5 consigli pratici per non incappare in brutte sorprese.

Verificare l’allevatore o il venditore

Punto 1: verifiche dell’allevatore o il venditore. Anche in caso di annunci online, occorre assicurarsi sempre di poter incontrare il venditore di persona. Se si tratta di un allevamento, sincerarsi che si possa visitare la struttura. Inoltre controllare se sia un allevamento certificato ENCI.

Punto 2: Diffidare delle svendite. I cuccioli di razza non hanno prezzi modici. Al contrario, il prezzo base parte da un minimo di 800-900 euro.

Punto 3: Controllare le mail ricevute dal venditore. Dalla forma grammaticale spesso si comprende che le e-mail scritte sono frutto di una brutta traduzione elaborata con strumenti di traduzione. Quindi sono indizi di organizzazioni criminali con sede all’estero.

Età e documenti del cucciolo

Punto 4: l’età del cucciolo. Un allevatore serio difficilmente ci proporrà un cucciolo che abbia meno di 65 giorni. Per ragioni comportamentali i cuccioli vanno tenuti vicino alla mamma e ai fratellini almeno per due mesi.

Punto 5: i documenti del cucciolo. Il cucciolo obbligatoriamente deve avere il microchip e il documento di microchip. Nonchè il foglio di passaggio di proprietà già firmato dal nuovo e dal vecchio proprietario. E anche il passaporto, se ne è dotato.

Libretto sanitario e pedigree

Le vaccinazioni non sono obbligatorie ma gli allevatori seri solitamente effettuano le principali prima di cedere il cucciolo. Diventano obbligatorie dalle otto settimane di età (vaccini contro epatite, leptospirosi, parvovirosi e cimurro).

Pertanto il cucciolo avrà un libretto sanitario sul quale saranno annotate tutte le sverminazioni, i primi vaccini e i trattamenti antiparassitari del cane.

Infine il pedigree: si stratta del certificato genealogico del cucciolo di razza con il numero di iscrizione al libro genealogico tenuto dall’ENCI.

Un’informazione importante: i microchip presentano un codice di quindici cifre, se iniziano con “038” allora vorrà dire che il cucciolo è nato in Italia.

Occorre quindi prestare attenzione a come acquistare un cucciolo senza essere truffati con i 5 consigli pratici, sopra elencati, per non incappare in brutte sorprese.

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