Secondo la scienza c’è un rumore che ci accompagna tutti i giorni e che molti non sono in grado di sentire

Chi non soffre di problemi di udito pensa di poter sentire ogni suono che lo circonda. In realtà la nostra percezione non è così perfetta. Infatti secondo la scienza c’è un rumore che ci accompagna tutti i giorni e che molti non sono in grado di sentire. Le ragioni di questa sordità selettiva sembrano però essersi sviluppate a nostro vantaggio.

Un suono che non ci abbandona

È difficile pensare a un suono che non ci lascia mai da soli. Eppure, anche se non ce ne accorgiamo, c’è un rumore che è con noi da prima della nostra nascita. Non si tratta di un rumore ambientale o esterno. Questo suono arriva infatti dal nostro stesso corpo. Ancora prima dello sviluppo completo del cervello, infatti, il nostro cuore è già funzionante.

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E sappiamo inoltre bene che il cuore non è silenzioso. Poggiando una mano sul petto o l’orecchio sul petto o la schiena di un’altra persona possiamo infatti sentire il suono prodotto dal cuore. Perché, allora, questo rumore non risuona nelle nostre orecchie tutto il giorno? Non sentire il battito del proprio cuore è però normale. Ecco perché.

Una spiegazione scientifica

Secondo la scienza c’è un rumore che ci accompagna tutti i giorni e che molti non sono in grado di sentire per una ragione ben precisa. La risposta arriva da uno studio condotto dalla Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna e pubblicato su Journal of Neuroscience. Lo studio è stato infatti in grado di provare che il nostro cervello filtra e censura il suono del cuore e altri stimoli che vanno allo stesso ritmo. I partecipanti, infatti, hanno scoperto di non essere in grado di percepire la pulsazione di un ottagono su uno schermo quando questa andava allo stesso ritmo del loro cuore. Grazie alla risonanza magnetica lo studio è riuscito inoltre a vedere questo meccanismo in azione.

Un’area della nostra corteccia, detta insulare, si attivava quando la pulsazione non andava allo stesso ritmo del cuore. Quando invece cuore e immagine pulsavano all’unisono la corteccia insulare si disattivava. La ragione di questo meccanismo innato del nostro cuore sembra chiaro. Il suono del battito del cuore sarebbe una distrazione e coprirebbe altri suoni per noi importanti. Il nostro cervello allora lo filtra in modo da permetterci di stare attenti ai suoni che ci circondano.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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