Chi ne ha diritto può richiedere l’assegno di 525,38 euro al mese che incasserà fino a quando potrà andare in pensione

Alcuni di noi possono presentare domanda all’INPS per ottenere un assegno di oltre 500 euro mensili da incassare fino al momento della pensione.
Una manna dal cielo e un paracadute per alcuni soggetti che non hanno ancora raggiunto i requisiti per percepire la pensione di vecchiaia.

Ci sono dei requisiti stabiliti per legge, grazie ai quali si può godere di questa agevolazione. Vediamo in dettaglio quali sono le caratteristiche richieste per incassare questa cifra ogni mese.

Chi ne ha diritto può richiedere l’assegno di 525,38 euro al mese che incasserà fino a quando potrà andare in pensione

Il denaro viene erogato a titolo di indennizzo per la cessazione definitiva della propria attività e dunque questa interruzione deve essere adeguatamente provata.

I soggetti che possono aspirare ad ottenere questo assegno devono avere al loro attivo almeno 5 anni di iscrizione alla Gestione INPS per gli esercenti attività commerciali. I 5 anni non devono essere necessariamente continuativi, ma devono essere riconducibili all’attività per la quale si richiede l’indennizzo.

Per dimostrare l’effettiva cessazione dell’attività, il soggetto richiedente dovrà comunicare al Comune tale chiusura e riconsegnare l’eventuale licenza. Inoltre è necessaria la cancellazione dal Registro Imprese della Camera di Commercio.

Il trattamento è compatibile con altri trattamenti pensionistici diretti di cui il soggetto risulti essere titolare, tranne la pensione di vecchiaia. Può essere erogato anche in favore di chi ha già ottenuto la liquidazione della pensione anticipata. Percepirà comunque l’indennizzo fino al compimento dell’età pensionabile.

Come fare domanda anche senza l’assistenza di CAF o Patronato

Quindi chi ne ha diritto può richiedere l’indennizzo. Agenti e rappresentanti di commercio, gestori di bar e ristoranti, titolari di attività ambulanti e commercianti al minuto in sede fissa sono i potenziali beneficiari. L’età dei richiedenti deve essere minimo 62 per gli uomini e 57 per le donne.

L’indennizzo è finanziato grazie ad un’aliquota aggiuntiva, che viene versata all’INPS dai commercianti per effetto della Legge di Bilancio 2021.

I soggetti interessati possono accedere autonomamente al portale INPS attraverso Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi e inoltrare la domanda. Basterà entrare nella sezione dedicata a “Indennizzo per cessazione definitiva dell’attività commerciale” e allegare la documentazione richiesta.

In alternativa ci si può collegare telefonicamente con l’Istituto e richiedere assistenza per l’inoltro.

Per essere certi che la domanda non presenti difetti formali, che possano mettere in pericolo l’erogazione, ci si potrà affidare a dei professionisti.

CAF e Patronati sapranno inviare la documentazione senza errori, consentendo di incassare mensilmente i 525,38 euro spettanti.

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