Chi ha diritto all’assegno sociale sostitutivo INPS di circa 400 euro mensili dopo i 67 anni

Esistono diverse forme di tutela economica che il nostro sistema previdenziale garantisce alle persone che versano in uno stato di particolare bisogno. In particolare, tali agevolazioni possono riguardare chi compie 67 anni e versa in una condizione di invalidità. Chi ha diritto all’assegno sociale sostitutivo INPS di circa 400 euro mensili dopo i 67 anni? Questa speciale formula di sostegno economico descrive la trasformazione di alcuni trattamenti economici INPS di tipo assistenziale. Di seguito esploriamo le principali caratteristiche del sussidio e i requisiti dei beneficiari che possono riceverlo.

Quali agevolazioni spettano agli invalidi dopo i 67 anni

Nel ventaglio delle numerose forme di assistenza sanitario-economica che le persone con un certo gradi di invalidità possono ricevere, vi rientra anche l’assegno sociale sostitutivo. Che cos’è? Come funziona? In buona sostanza, coloro che avevano una invalidità riconosciuta prima del compimento del 67° anno di età sono i principali soggetti a cui è indirizzata questa formula. Si tratta di quelle persone che prima di tale età percepivano già: la pensione di inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza, meglio noto come pensione di invalidità civile INPS.

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Come molti sapranno, queste provvidenze economiche hanno carattere assistenziale. Questo vuol dire che non fanno leva su una quota di contributi versati, ma si fondano su due pilastri: la necessità di tipo sanitario dettata dal grado di invalidità e il limite di reddito ridotto e quindi necessitante assistenza dallo Stato. Tali sussidi, tuttavia, al raggiungimento del 67° anno di età del beneficiario decadono. Che succede in seguito?

Chi ha diritto all’assegno sociale sostitutivo INPS di circa 400 euro mensili dopo i 67 anni?

In questa fase trova cittadinanza proprio l’assegno sociale sostitutivo. I soggetti già titolari di uno dei suddetti trattamenti potrebbe ricevere l’assegno sociale sostitutivo dai 67 anni in poi. Tuttavia, il passaggio non è sempre automatico. Esso infatti risente di specifici limiti di reddito. Per il 2021, seguendo gli incrementi fissati dal decreto del 16 novembre 2020, gli importi ed i limiti da considerare sono i seguenti: nel caso di invalidi civili parziali, quindi con invalidità inferiore al 100%, si ha diritto a: assegno di 374,85 euro mensile con limite di reddito pari a 4.873,05 euro. In alcuni casi di redditi bassissimi, si può anche ottenere l’incremento di 85,43 euro sull’importo mensile, di modo da raggiungere un assegno pari 460,28 euro; per quanto riguarda gli invalidi totali, ossia quelli con invalidità al 100%, funziona in questa maniera: l’assegno sociale sostituivo ammonta a 374,85 euro mensili con limite di reddito pari a 16.982,49 euro. Anche in questo caso, delle particolari condizioni reddituali molto basse possono far scattare l’incremento di 85,43 euro mensili fino a raggiungere la quota di 460,28 euro al mese.

Ecco chi ha diritto all’assegno sociale sostitutivo INPS di circa 400 euro mensili dopo i 67 anni.

Approfondimento

Le 4 agevolazioni che si possono ottenere con l’invalidità civile INPS

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