C’è una regola che serve a motivare i nostri figli a scuola e che in pochi conoscono

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Con la ripresa finalmente della didattica in presenza, o per meglio dire tutti in classe, ricompaiono anche alcuni dei classici problemi scolastici. Studenti che magari pure impegnandosi non riescono a rendere e famiglie impegnate in tutti i modi a colmare questo gap. Il che significa insegnanti di sostegno, lezioni di ripetizione e magari anche qualche trattamento psicologico. Non dobbiamo infatti assolutamente scordare che depressione e scoraggiamento possono colpire tranquillamente anche i nostri figli in ambito scolastico. Ecco perché tutti noi ci arrabbiamo tantissimo quando ci sentiamo dire: “Suo figlio è bravo ma potrebbe dare di più”. Proprio in materia di disciplina mentale c’è una regola che serve a motivare i nostri figli a scuola e che in pochi conoscono. Arriva dai Paesi anglosassoni e vediamo come può influire positivamente sui nostri ragazzi.

La regola delle 5 C

Nulla c’entra con il 5 G della telefonia la regola scolastica delle 5 C. Parliamo di un sistema decisamente motivante che gli studenti britannici stanno utilizzando per migliorare le medie scolastiche. Le 5 C stanno per:

  • Choice, che in italiano traduciamo come possibilità di decidere abbastanza autonomamente quello che vogliono studiare. Ma anche i materiali da utilizzare e gli stessi libri di testo sui quali far ricadere la propria scelta;
  • Control, che rimane praticamente inalterato anche nella nostra lingua e sta a significare il potere di controllare la propria conoscenza per rendersi indipendenti;
  • Challenge, che significa sfida e i nostri ragazzi conoscono bene questa parola perché la trovano nei loro videogiochi. Sfida nel senso più positivo del termine che indica la competizione stimolante per arrivare primi in mezzo a tanti. Ma una sfida che non si limita alla vittoria, ma anche all’aiuto di quei compagni che invece rimangono indietro;
  • Complessità, forse uno dei concetti più difficili perché sta a indicare la difficoltà degli esercizi svolti che non devono essere nemmeno troppo semplici. Ma un po’ complessi per mantenere alto lo stimolo e il livello di sfida, come dicevamo sopra.

C’è una regola che serve a motivare i nostri figli a scuola e che in pochi conoscono

L’ultimo punto di questo elenco è la parola “Care” che potremmo tradurre come cura, ma che in inglese sconfina spesso anche nel sentimento. La cura intesa come il proposito da parte degli insegnanti di riconoscere l’età difficile che attraversano questi ragazzi. Con i suggerimenti migliori da dare loro attraverso dei sistemi di comunicazione più naturali, maggiormente protettivi ed efficaci. Senza perdere assolutamente la distinzione di ruoli tra insegnanti e alunni, ma mantenendo comunque proprio la cura dei rapporti interpersonali.

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