C’è più sicurezza in Italia da quando è iniziata la pandemia

Se ci si sente più sicuri da quando è iniziata la pandemia è perché è esattamente così. C’è più sicurezza in Italia da quando è iniziata la pandemia. I dati sono quelli ufficiali, del database interforze sull’attività criminale del Ministero dell’Interno. Dimezzati i furti, soprattutto borseggi e scippi. Rapine ridotte di quasi un terzo, di più del 50% quelle a uffici postali e banche. Poteva essere altrimenti? Ovviamente no, perché è una diretta conseguenza dei provvedimenti restrittivi di circolazione emessi sin dagli inizi di marzo. E che molto probabilmente ritorneranno in auge se la nuova curva epidemica non smette di crescere.

Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia, con una diminuzione molto meno marcata, se non in leggero aumento, delle percosse entro le mura domestiche. In leggera diminuzione, invece, le minacce. Ma il vero lato oscuro è l’aumento esponenziale delle attività sul Web. Che se sono aumentate a livello videoludico, di intrattenimento e per parlarsi, sono esplose anche a livello criminale. Delitti informatici e truffe e frodi informatici sono infatti tra i pochissimi reati in aumento. E, avvenendo via computer, non sono percepiti dalla stragrande maggioranza della popolazione.

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Sorprendentemente diminuito del 75% è anche il riciclaggio e l’utilizzo di denaro sporco, altra diretta conseguenza del non potersi spostare per 70 giorni in primavera. E’ vero che i criminali cercano di farsi beffa della legge, ma è molto più difficile farlo se polizia e carabinieri hanno pochissime macchine da controllare a giro.

C’è più sicurezza in Italia da quando è iniziata la pandemia

Sulle 22 voci in cui viene diviso il corpus dei reati in Italia, solo 6 risultano in aumento, e nessun aumento è marcato come le più importanti riduzioni. In pratica solo il 27,27% dei reati è in aumento, cioè poco più di 1/4. C’è più sicurezza in Italia da quando è iniziata la pandemia, quindi. È però oggettivamente preoccupante l’aumento dei reati informatici complessivi. Siamo a 52 denunce al giorno per crimini informatici. Ed a 589 truffe e frodi informatiche, sempre al giorno. La criminalità ha fiutato l’affare. Ha fiutato la solitudine delle persone e, quindi delle categorie più deboli, gli anziani. Che, non a caso, sono quelli che riportano più tentativi di fregature, eminentemente telefoniche.

È quasi scomparsa anche la prostituzione su strada, fenomeno di cui ci accorgiamo subito. E la sua assenza, bisogna dirlo, giova alla percezione che ci sia più sicurezza in giro. Come un’ultima cosa, cioè il fatto che, per far rispettare le regole, circolino molte più auto di polizia e carabinieri, soprattutto nei grandi centri. Ma anche nei piccoli ed in campagna si avverte una presenza maggiore. Cosa che non può che far bene al morale delle persone ed alla loro percezione di sicurezza, appunto.

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