A chi spetta il Bonus contributi INPS Sud e come funziona?

Con una recente circolare la n. 122 del 22 ottobre 2020, l’INPS ha chiarito alcuni aspetti relativi al Bonus contributi INPS Sud.

In particolare, l’Istituto di Previdenza ha chiarito quali datori di lavoro possono accedere al beneficio, le Regioni ammesse, l’assetto e la misura dell’esonero.

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Nonché le condizioni di spettanza.

Gli Esperti di ProiezionidiBorsa in questo articolo, cercheranno di fornire ai Lettori ulteriori chiarimenti sulla menzionata circolare.

A chi spetta il Bonus contributi INPS Sud e come funziona.

Cos’è il Bonus contributi INPS

Il Bonus contributi INPS è una misura di decontribuzione alla quale possono accedere i datori di lavoro privati anche non imprenditori, che operano in aree svantaggiate.

Si configura come un aiuto temporaneo di Stato a sostegno dell’economia del Mezzogiorno, gravemente compromessa dall’attuale emergenza epidemiologica.

Le Regioni ammesse al Bonus Contributi INPS sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, il Molise, la Sardegna e la Sicilia.

Per beneficiare del Bonus non è necessario che la sede legale dell’azienda sia in una delle Regioni sopra indicate.

Occorre, invece, che la prestazione lavorativa come denunciata in Uniemens, sia svolta in una delle aree svantaggiate.

A chi spetta il Bonus contributi INPS Sud e come funziona?

Non possono accedere al beneficio del Bonus contributi INPS, i datori di lavoro del settore agricolo e domestico.

Il Bonus Mezzogiorno spetta per tutti i rapporti di lavoro subordinato, non solo per quelli già instaurati ma anche per quelli instaurandi.

La misura dell’esonero

Lo sconto sui contributi INPS per i lavoratori dipendenti è pari al 30% della contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavori.

Sono esclusi dall’esonero i contributi e i premi dovuti all’INAIL come previsto dall’art. 27, comma 1, del decreto legge n. 104/2020.

Quali sono le condizioni di spettanza

Per beneficiare dell’esonero del 30% della contribuzione previdenziale il datore di lavoro deve essere possedere il documento unico di regolarità contributiva il cd. Durc.

Inoltre, l’azienda che vuole usufruire del Bonus INPS non deve aver violato le norme di legge sulle condizioni di lavoro ed aver rispettato i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali.

Approfondimento

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