Canone RAI, per il 2024 e il 2025 si pagherà di meno, ma a gennaio ecco cosa fare per non pagarlo per niente

Canone RAI, per il 2024 e il 2025 si pagherà di meno-Foto da imagoeconomica

Sicuramente è tra i balzelli più antipatici agli italiani e forse anche più discutibili. Parliamo del Canone RAI naturalmente, che tutte le famiglie italiane, o quasi tutte, pagano per via del possesso di un apparecchio radiotelevisivo. Infatti contrariamente a ciò che si pensa, il Canone RAI va pagato a prescindere che in casa arrivino i segnali della TV di Stato. La tassa infatti è a carico dei contribuenti non perché questi ultimi guardano “Sanremo” piuttosto che il TG1 o la Domenica Sportiva. Ma il Governo ha in serbo nella legge di Bilancio presentata in Parlamento, una gradita sorpresa per milioni di famiglie. 

Canone RAI, per il 2024 e il 2025 si pagherà di meno, ma a gennaio ecco cosa fare per non pagarlo per niente

L’articolo 8 della manovra di Bilancio che attualmente sta proseguendo l’iter parlamentare di approvazione, abbassa il corrispettivo che gli italiani devono pagare nel 2024 come Canone RAI. Anzi, lo abbassa anche per il 2025. Anziché 90 euro all’anno, il Canone RAI costerà nel 2024 e nel 2025 70 euro. Se la manovra verrà approvata e se passerà senza intoppi questa novità, dal primo gennaio lo sconto è servito. Il Canone RAI si continuerà a pagare a rate con la bolletta dell’energia elettrica naturalmente. Da questo punto di vista nulla cambia. Adesso bisognerà verificare la modalità di incasso. Si passerà ad un prelievo su meno mesi (attualmente il canone di paga per i mesi da gennaio ad ottobre di ogni anno, ed in misura pari a 9 euro a mese), o a rate meno onerose.

Cosa cambia per esoneri ed esenzioni?

Quindi, si pagherà di meno di Canone RAI, per il 2024 e il 2025. Il prelievo sulla bolletta dell’energia elettrica è confermato. Sono saltate tutte le varie ipotesi che parlavano di un cambio di modalità di incasso da parte dell’Erario. Niente collegamento al Bollo AUto o all’IMU, e niente inserimento del canone nelle dichiarazioni dei redditi. Nulla cambia da questo punto di vista, come nulla cambia per quanto riguarda le esenzioni.

Infatti chi poteva godere dell’esonero dal versamento, potrà ancora goderne. Come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il Canone RAI non è dovuto da over 75 con reddito basso, da diplomatici, da militari stranieri e da chi non detiene nessun apparecchio radiotelevisivo. Per l’esonero per l’anno 2024, occorrerà come sempre presentare domanda. Per esempio, gli over 75 con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro, devono presentare una autocertificazione da scaricare direttamente dal sito delle Entrate o da recuperare nelle sedi territoriali del Fisco.

Come e quando presentare domanda

Il modello (anche per chi non ha apparecchi in casa), deve essere presentato secondo le regole prestabilite. Gli interessati possono fare tutto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno con plico senza busta.  In questo caso l’indirizzo a cui spedire è “Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. Al modello va allegata copia del documento di riconoscimento del titolare dell’utenza della luce, sempre che sia in corso di validità. In secondo luogo si può spedire il tutto via PEC, all’indirizzo “cp22.canonetv@postacertificata.rai.it”. Infine si può consegnare il tutto a mano, presso gli sportelli del Fisco competenti per territorio. La dichiarazione può essere inviata già adesso per l’anno 2024. Infatti se presentata dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo l’esonero vale per tutto il 2024, mentre per le domande presentate dal primo febbraio in poi, esonero solo per il secondo semestre.

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