Brutte notizie per chi ha la badante in casa a queste condizioni

Per quanto la cosa possa non piacere, arriva un momento nella vita di tutti in cui c’è bisogno di chiedere aiuto.

È un principio forse applicabile a tanti ambiti della nostra vita ma è ancor più vero quando ci troviamo a che fare con persone con particolari necessità.

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Ad esempio genitori anziani o disabili.

Da un giorno all’altro i nostri genitori smettono di essere quelle figure invincibili a cui ci eravamo affezionati da piccoli.

È un passaggio a volte impercettibile e graduale, altre volte repentino, sta di fatto che arriva il giorno in cui iniziano ad aver sempre più bisogno di attenzioni e cure.

Lo stesso vale nel caso in cui ci si ritrovi a dover fare i conti con delle disabilità importanti ad esempio di fratelli o altri conviventi.

È in questo frangente che entrano in gioco delle figure fondamentali, i cosiddetti “caregiver”.

Brutte notizie per chi ha la badante in casa a queste condizioni

Molte volte i caregiver siamo noi stessi che, finché riusciamo a reggere certi ritmi e stili di vita, cerchiamo di dare tutto il supporto necessario.

Tuttavia è sempre più difficile riuscire a conciliare i tempi di vita e di lavoro.

Un problema che affligge già molte famiglie senza particolari bisogni, figuriamoci laddove ci sia da sostenere qualcuno 24 ore su 24.

Nella gran parte dei casi poi questi ruoli sono ricoperte da donne.

Donne che magari hanno anche dei figli e delle professioni da portare avanti, ed è presto spiegato il disagio che colpisce molte famiglie.

È qui che entrano in gioco le badanti.

Affidare chi amiamo alle mani di qualcun altro può essere difficile anche se gode della nostra fiducia, ma talvolta è l’unica strada percorribile.

Cosa succederebbe se, dall’oggi al domani, queste figure fossero costrette ad abbandonarci?

È questa l’ipotesi paventata dal Governo in uno specifico caso.

Non basta essere in regola con i contributi

Con la pandemia tutto è cambiato; anche il mondo del lavoro e le sue regole.

Dal 15 ottobre è infatti obbligatorio per tutti i lavoratori, pubblici e privati, essere in possesso di Green Pass per accedere al luogo di lavoro.

La questione ha sollevato dissensi, proteste di piazza, dibatti e, nel caso specifico, anche un legittimo dubbio: come si configura il lavoro domestico?

Ebbene, la badante sprovvista di Green Pass non può lavorare. Insomma, brutte notizie per chi ha la badante in casa a queste condizioni!

Il Governo, dopo giorni di tavoli di confronto, ha definitivamente chiarito questo aspetto aggiornando le F.A.Q. sul sito istituzionale.

Le badanti conviventi inoltre dovranno necessariamente abbandonare l’alloggio, ed a vigilare anche in questo caso deve essere il datore di lavoro.

Gli inadempienti subiranno sanzioni amministrative salatissime.

Da 400 a 1.000 euro per il datore di lavoro e da 600 a 1.500 euro per il lavoratore.

Per chi fosse rimasto indietro sarà meglio affrettarsi.

Approfondimento

Il grave problema che alcuni Green Pass stanno riscontrando e come risolverlo

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