Bonus terme al via dall’11 novembre

Rigenerarsi o curarsi alle terme oggi si può grazie al bonus terme al via dall’11 novembre. Tutti cittadini, a partire dall’11 novembre potranno prenotare trattamenti termali presso strutture accreditate, con uno sconto del 100% e fino ad un massimo di 200 euro a persona. Non sono previsti limiti di ISEE o di appartenenza ad un nucleo familiare, né prescrizioni sanitarie. Il bonus è previsto dal decreto-legge 104 del 2020, emanato in piena era Covid, come strumento per risollevare le sorti dei tanti stabilimenti termali presenti in tutte le Regioni d’Italia, dal Veneto alla Campania, dal Trentino alla Toscana o all’Umbria.

Come si richiede

Divenuto operativo con l’emanazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 1° luglio 2021, la misura consente agli operatori termali, a partire dal 28 ottobre di accreditarsi su una piattaforma messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestita da Invitalia. Dall’08 novembre, i cittadini potranno rivolgersi direttamente alle strutture termali per richiedere i trattamenti prescelti ed usufruire dello sconto.

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Bonus terme al via dall’11 novembre. La crisi del settore termale in Italia ed il rilancio post pandemia

Il bonus introdotto nel 2020 è oggi dunque al nastro di partenza. La misura punta a fronteggiare la grave crisi che si è abbattuta sul settore termale già da diversi anni e che è stata aggravata dalla pandemia. Come si legge nel rapporto presentato da Federterme Confindustria alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato nel marzo scorso, in occasione dell’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 41 del 2021 (misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali connesse all’emergenza COVID) l’Italia offre un ricco patrimonio di 320 stabilimenti termali presenti in tutte le regioni italiane e in 170 comuni. Il settore, in passato punta di diamante dell’economia nazionale, prima della pandemia generava un fatturato di 1,5 mld di euro ed impiagava 60.000 addetti.

La crisi economica degli ultimi anni ha costretto molti operatori termali a chiudere le proprie attività per le restrizioni introdotte dalle leggi nazionali e la totale assenza della clientela estera.

Oggi le condizioni economiche e sanitarie sembrano presagire una ripartenza ma il rilancio sarà possibile non solo concedendo sconti o bonus ai cittadini. Infatti, il risultato si può ottenere investendo sull’ammodernamento delle strutture termali e realizzando attività di promozione idonee ad attirare la clientela straniera da sempre amante di un turismo termale di qualità.

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