Bitcoin: dopo lo scivolone segnali di ripresa?

Dopo la forte caduta degli ultimi giorni, il Bitcoin, la nuova moneta virtuale sta piano piano riprendendo quota. Ci chiediamo se per il Bitcoin dopo lo scivolone ci siano segnali di ripresa.

Dopo alcuni giorni di fase laterale sembrerebbe che le sue quotazioni tornino a salire.

Come sempre prevedere gli andamenti di queste nuove valute non è facile, in quanto legate spesso a logiche esterne al mercato stesso.

Questo è il problema del Bitcoin e di tutte le valute virtuali: alcuni suoi meccanismi sfuggono alla logica di mercato.

Bitcoin: dopo lo scivolone segnali di ripresa?

Il suo valore aveva fatto un grosso scivolone raggiungendo quota 39.900 USD il giorno del 10 gennaio 2022. Con molta probabilità sarebbe potuto scendere ancora un po’.

Questo rimbalzo è stato generato sicuramente dalle parole rassicuranti dell’attuale Presidente della FED statunitense.

Jerome Powell, alla guida dell’Istituto dal 2018, ha rassicurato i mercati americani, europei ed anche quelli mondiali.

La FED non abbandonerà le misure adottate fino a questo momento a sostegno dell’economia e se ritenuto necessario effettuerà anche i doverosi aumenti del tasso ufficiale al solo fine di rallentare l’inflazione e tenerla sotto controllo.

L’obiettivo primario della Banca centrale americana sarà quello di frenare l’inflazione anche con plurimi aumenti dei tassi ma questi aumenti saranno sempre e assolutamente nell’ottica di rafforzare la crescita economica e sostenere l’occupazione.

Con questi scenari di politica monetaria, i mercati sono stati abbondantemente rassicurati e anche il Bitcoin ne ha potuto beneficiare.

Quindi se i mercati salgono anche le valute virtuali si comportano di conseguenza?

Ricordiamo che le criptovalute sono sempre e comunque degli asset e molto spesso la loro logica sfugge al mercato.

Sono “monete” ad alta se non altissima volatilità e chiunque intenda approcciarsi a questo mercato deve  saperlo.

Ad oggi sulle criptovalute create da Satoshi Nakamoto le visioni sul futuro sono sempre e comunque contrastanti.

Per alcuni non valgono nulla con un valore è praticamente uguale a zero. Altri sono sicuri che queste diventeranno entro pochi anni la base dei nuovi sistemi di pagamento di massa.

Secondo questi futuristi siamo in presenza nel settore dei servizi finanziari di una vera e propria rivoluzione radicale che cambierà in maniera profonda e duratura il sistema dei pagamenti nazionali ed internazionali.

Quando si verificherà che le nuove generazioni, nate nell’era del computer e nelle nuove tecnologie, con menti più adatte ad accettare il ruolo di questi nuovi pagamenti virtuali, il sogno di Nakamoto si potrà realizzare.

In caso contrario se questo non accadrà, le previsioni fatte dal finanziere Warren Buffett sul loro valore saranno state veramente profetiche.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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