Attenzione perchè stanno arrivando centinaia di segnalazioni per furti sui conti Postepay ma possiamo difenderci così  

Periodicamente, accade che i conti correnti di diverse banche o altri istituti subiscano attacchi dai criminali. Quindi, ci sono periodi in cui centinaia di truffe vengono consumate ai danni dei clienti. Proprio a tal proposito, bisogna prestare attenzione perchè stanno arrivando centinaia di segnalazioni per furti sui conti Postepay ma possiamo difenderci così. Prima di individuare il rimedio per contrastare dette sottrazioni, cerchiamo di capire cosa è successo recentemente. Ebbene, centinaia di utenti di Poste Italiane, nelle scorse settimane, hanno rilevato pagamenti non autorizzati. Quindi, sono stati riscontrati ammanchi di danaro sulle diverse tipologie di carta della Posta. Si pensi, in particolare a: Postepay standard, Postepay Evolution e anche ricaricabili, come N26.

Come difendersi dalle truffe sulla Postepay

La maggior parte delle operazioni non autorizzate riguardano acquisti fatti su store digitali, quali Google e Apple. Si tratta, nello specifico, di operazioni di piccoli importi ma ripetute anche per 7 o 10 volte al giorno. Quindi, si è arrivati anche a prelievi indebiti di circa 60 euro totali, giornalieri. A fronte di questi fenomeni sempre più frequenti, è opportuno difendersi adottando delle precauzioni. Anzitutto, dobbiamo scollegare il metodo di pagamento da GooglePay o ApplePay, qualora sia associato. In secondo luogo, dobbiamo inoltrare una segnalazione al numero verde di Poste Italiane, 800.00.33.22. In tal caso, se decidiamo di bloccare la carta, avremo il disagio di non poterla più utilizzare durante il blocco. Tuttavia, può essere l’unico modo per assicurarci di ostacolare i pagamenti non autorizzati. In terzo luogo, dovremo sporgere querela alle Autorità (Carabinieri o Polizia) contro ignoti.

Attenzione perchè stanno arrivando centinaia di segnalazioni per furti sui conti Postepay ma possiamo difenderci così

Una volta presentata la querela, una copia di essa ci servirà per inoltrare la richiesta di rimborso della somma sottratta alla Posta. Quest’ultima non può esimersi dall’effettuarlo, in quanto, per legge, è tenuta a prevedere e prevenire i fenomeni di sottrazione. Abbiamo, tuttavia, anche un’altra strada, che è quella di chiedere il rimborso agli store utilizzati per gli acquisti. Però, anche in questo caso, è opportuno informare anche Poste Italiane dell’accaduto. Si specifica, infine, che la richiesta di rimborso deve essere presentata allegando una copia della querela e dell’estratto conto. Essa, poi, deve essere inviata a mezzo raccomandata, con ribevuta di ritorno o pec (per chi me dispone). In definitiva, seguendo questi semplici step, potremo, da una parte tentare di prevenire le operazioni non autorizzate. Dall’altra, potremo seguire l’iter del rimborso, nell’ipotesi in cui non sia stato possibile evitare la truffa.

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