Attenzione perché questi 2 farmaci per l’ipertensione potrebbero avere effetti dannosi dopo una certa età

Sempre più persone prendono farmaci anche prima dei 50 anni. In età senile, però, la percentuale di iniezioni, gocce e pasticche sale vertiginosamente. Secondo le stime recenti, gli anziani prendono in media tra i 5 e 10 farmaci al giorno. Un’autorevole ricerca italiana, coordinata dalla Jefferson University di Philadelphia, però, ha svelato che non tutti i farmaci fanno bene all’organismo degli anziani. Anzi, stando ai risultati della ricerca, la prescrizione di alcuni farmaci sarebbe fortemente sconsigliata dopo i 65 anni perché potrebbe arrecare danni. Al bando sono finiti soprattutto alcuni farmaci antipertensivi molto comuni, ma non solo.

Attenzione perché questi 2 farmaci per l’ipertensione potrebbero avere effetti dannosi dopo una certa età

Una squadra di esperti, provenienti dall’Asl di Parma e dalla Jefferson University di Philadelphia, ha voluto stilare una lista di farmaci pericolosi per gli anziani. Per farlo, ha portato avanti uno studio certosino su un campione di circa 90.000 pazienti over 65. In soli due anni di tempo, i ricercatori hanno ridotto del 35% l’utilizzo di farmaci potenzialmente dannosi (e il loro lavoro non è ancora finito).

Nello specifico, hanno individuato 3 categorie di farmaci. Nell’ordine, sono: quella dei farmaci da evitare, quella dei farmaci poco appropriati, quella dei farmaci da utilizzare solo sotto ferreo controllo medico. Alla prima categoria appartengono soprattutto farmaci antipertensivi, come la clonidina e la metildopa. Dunque attenzione perché questi 2 farmaci per l’ipertensione potrebbero avere effetti dannosi dopo una certa età.

Ma la lista non finisce qui. È piena di molti altri farmaci di uso quotidiano, che rischia di incentivare le cadute di salute negli anziani.

Quali sono le altre medicine che potrebbe essere meglio non usare quando si è anziani

La lista dei farmaci sconsigliati dalla squadra di ricercatori comprende ben 23 classi di farmaci. Su tutte spiccano i FANS, antinfiammatori molto utilizzati ma il cui uso prolungato è sconsigliato per gli anziani (meglio non eccedere le 2 settimane).

Limitazioni doverose anche per lo spironolattone, un farmaco usato per lo scompenso cardiaco, che oltre i 25 mg giornalieri potrebbe generare iperpotassiemia.

Da evitare, invece, alcuni antidepressivi, come il citalopram, l’amitriptilina, e l’escitalopram, che possiamo sostituire con altri inibitori della serotonina.

Le cure a base di inibitori della pompa, spesso prescritti per problemi gastrici, non dovrebbero mai superare un anno di tempo. Anche alcuni farmaci antiaritmici possono arrecare danno, dunque sono presenti nella lista.

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