Attenzione perché Google e Amazon diventano collaboratori fiscali

ProiezionidiBorsa in questo articolo analizza le nuove direttive per combattere l’evasione sul web. Attenzione perché Google e Amazon diventano collaboratori fiscali. Come? Con una revisione da parte della Commissione Europea della Direttiva per la Cooperazione Amministrata conosciuta come Dac7.

Attenzione perché Google e Amazon diventano collaboratori fiscali

L’accordo da parte dell’Ecofin, ovvero il Consiglio Di Economia e Finanza, sembra essere unanime. Nella riunione dei ministri del 2 dicembre si è quindi concordato di attuare una modifica della Direttiva sulla cooperazione amministrativa. Si pone attenzione al ruolo delle grandi società del web. Il risultato? Amazon, Google, Instagram, Facebook e Airbnb potranno diventare in futuro, collaboratori del fisco.

In particolare l’attenzione si pone su una serie di servizi collegati all’attività di intermediazione da parte di queste piattaforme. Tali attività, che hanno l’effetto di creare movimento di denaro e profitto, non sono ancora ben regolamentati dal sistema Europeo.

Quali saranno le informazioni che Amazon e le altre aziende dovranno presentare

La direttiva si innesta, quindi, in un programma che rafforza le iniziative da parte dei singoli Governi nella lotta alle attività non dichiarate. Ciò al fine di creare una maggiore equità dal punto di vista commerciale, limitando la concorrenza sleale. Infatti attraverso le nuove regole ci si inserirà in particolari settori. Ad esempio, l’affitto di beni immobili, la fornitura di servizi all’utilizzo di mezzi di trasporto, i sistemi di raccolta fondi e il crowdfunding.

In questa prospettiva, colossi come Amazon, dovranno inviare una serie di informazioni alle agenzie fiscali nazionali in maniera diretta e automatica.

Tra i dati che saranno obbligati a fornire ci saranno quelli che riguardano le generalità di un singolo soggetto, come nome del venditore, partita IVA e codice fiscale. Nel caso di attività immobiliari, dovranno essere anche specificati i riferimenti degli immobili. Inoltre tra le informazioni previste dal Dac7, Amazon e le altre società, dovranno fornire anche i dati economici degli ultimi trimestri indicando quali sono le movimentazioni effettuate.

Cosa comporterà questa direttiva: tra obblighi e controlli

In base alle nuove disposizioni, tutte le piattaforme che oggi hanno sede al di fuori della Comunità Europea, dovranno stabilire una sede all’interno di uno stato membro. Inoltre, in caso di richiesta da parte dell’amministrazione finanziaria, saranno tenute a fornire la documentazione inerente all’attività economica. Infine potranno essere sottoposte a sanzioni che comporteranno anche alla sospensione della loro attività, nel caso in cui non vengano condivise le informazioni.

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