Attenzione perché dal 1° febbraio in 100.000 rischiano di perdere il reddito di cittadinanza ma ecco cosa fare per evitarlo

La legge di Bilancio 2022 ha apportato rilevanti modifiche anche alla misura di sostegno più nota in Italia, ossia l’RDC. Esse riguardano la ricerca del lavoro e il possesso del certificato verde di base. Quindi, attenzione perché dal 1° febbraio in 100.000 rischiano di perdere il reddito di cittadinanza ma ecco cosa fare per evitarlo. Anzitutto, si consideri che, da una stima, è emerso che circa il 10% dei percettori non è munito di Super Green Pass.

Per esso si intende quello riconosciuto in seguito a vaccinazione o guarigione da Covid 19. A parte ciò, il limite dell’accesso al beneficio è conseguito al combinato disposto di due norme. La prima è quella che stabilisce l’obbligo di frequentazione dei Centri per l’Impiego. La seconda è quella che prevede l’obbligo di Green Pass per accedervi. Da qui, il duplice limite per continuare a percepire l’assegno, consistente, appunto, nel rispettare le due indicate disposizioni.

Attenzione perché dal 1° febbraio in 100.000 rischiano di perdere il reddito di cittadinanza ma ecco cosa fare per evitarlo

Quindi, stop al reddito di cittadinanza senza il Green Pass di base. Per esso si intende quello che si ottiene in seguito al tampone negativo antigienico o molecolare. Oppure, in alternativa, deve ricorrersi alla prima dose di vaccino. Ne deriva che se i percettori dell’RDC non frequentano i Centri dell’Impiego o lo fanno senza vaccino, decadono dal beneficio. Più correttamente, non possono accedere agli uffici pubblici se non posseggono il cosiddetto Green Pass Light. In difetto, perderanno il diritto all’assegno. In altri termini, questi circa 100.000 beneficiari, si troveranno di fronte alla necessità di vaccinarsi o di fare il tampone. Poi, come sappiamo, l’obbligo di accesso ai Centri per l’Impiego ha cadenza mensile. Chi non vi si presenta senza giustificato motivo, decade dal beneficio.

Le implicazioni della restrizione e lo stato della misura

Naturalmente, con l’applicazione della restrizione, i Centri per l’Impiego dovranno organizzarsi per effettuare i controlli. Il tutto non sarà facile, considerato che devono gestire circa un milione di ingressi mensili. Pertanto, una parte degli operatori dovrà essere destinata ai controlli e il servizio potrebbe risentirne. Si consideri, inoltre, che, in base alle stime, i percettori del reddito di cittadinanza sono aumentati nel corso dell’ultimo anno. Si è arrivati, infatti, a circa 1,3 milioni di nuclei familiari che ne fruiscono.

Il 30 settembre scorso, i beneficiari erano, invece, circa 1,1 milioni. In più, un terzo di queste persone è ritenuto occupabile. Di conseguenza, al momento la misura costa allo Stato circa 700 milioni di euro al mese. Prima della pandemia, il suo costo non superava i 550 milioni di euro. Ne deriva che risultano sempre più necessari tutti i controlli su una misura così costosa. Ciò, per fare in modo che essa non si trasformi in uno strumento di immobilismo e di abuso per tantissimi.

Approfondimento

Vediamo cosa accadrà al reddito di cittadinanza e se sarà cancellato o ridotto

Consigliati per te