Attenzione, ecco il trucco del supermercato per farci comprare cose non necessarie

Dobbiamo cercare di capirli. I supermercati possono offrirci una sterminata gamma di prodotti non perché amano il nostro benessere. Lo fanno perché riescono a guadagnarci dei soldi. Certo, dobbiamo però anche ricordarci che anche a noi conviene avere quella sterminata gamma di prodotti e quindi accettiamo questo gioco. Spesso però non conosciamo fino in fondo i trucchi del mestiere dei venditori e ne siamo le vittime. Noi di ProiezionidiBorsa cerchiamo di fornire al Lettore delle piccole mini guide per orientarsi in questa giungla o, quantomeno, destreggiarsi. Ad esempio, questa. Oggi però vorremmo parlare di un altro ennesimo escamotage che ci induce “in tentazione”. Attenzione, ecco il trucco del supermercato per farci comprare cose non necessarie.

Engagement

Usiamo inglesismi spesso a sproposito, ma in questo caso la traduzione italiana è forse non del tutto corretta. L’engagement in italiano potremmo renderlo con “impegno”, “affezione”. In pratica, i supermercati cercano di legarsi alla nostra coscienza facendoci provare dei prodotti gratuitamente.

Sarà sicuramente capitato a tutti di passare per le corsie e notare vari stand con prodotti offerti alla clientela. Ebbene, questa sponsorizzazione non è solo fine a sé stessa. Induce in noi quel sentimento di “dovere”, ci spinge a sentirci in dovere di comprare perché abbiamo assaggiato. Certamente non è un sentimento che nasce in tutte le persone, ma ragionando sui grandi numeri capiamo bene che è vincente.

L’accademico Guéguen ha condotto un esperimento: confrontare gli scontrini di alcuni clienti di un supermercato. In particolare, con l’aiuto di osservatori esterni Guéguen ha analizzato gli acquisti dei clienti confrontando gli scontrini. Ad alcuni degli addetti offrivano di provare dei prodotti, ad altri no. Si confrontava poi in quale percentuale gli uni avessero comprato quel prodotto rispetto agli altri.

I risultati sono evidenti: si parla del 35% di acquisti in più. Quindi, attenzione, ecco il trucco del supermercato per farci comprare cose non necessarie.

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