Attenzione alle novità INPS perché si rischia la revoca o la sospensione dell’assegno invalidità o Legge 104 se si commette questo errore

L’assegno di invalidità è riconosciuto a coloro che hanno un’età compresa tra i 18 anni e i 67 anni di età. Inoltre, è richiesta una percentuale di invalidità accertata tra il 74% e il 99%. Poi, sono riconosciute numerose agevolazioni a coloro che hanno ottenuto un verbale di Legge 104 con handicap grave. Ma bisogna fare attenzione alle novità INPS perché si rischia la revoca o la sospensione dell’assegno invalidità o ai benefici della Legge 104 se si commette questo errore. In riferimento alla revoca o alla sospensione dell’assegno un Lettore ha chiesto agli Esperti di ProiezionidiBorsa, cosa si rischia se non si presenta alla visita di revisione. Verifichiamolo in base alle ultime modifiche normative apportate dall’INPS.

Attenzione alle novità INPS perché si rischia la revoca o la sospensione dell’assegno invalidità o Legge 104 se si commette questo errore

L’accertamento dell’invalidità è soggetto a revisione tramite visita presso l’INPS con un’apposita Commissione medica che dovrà valutare lo stato invalidante.

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L’INPS  invia la comunicazione della visita programmata attraverso un calendario specifico, al soggetto invalido.

Tramite le nuove disposizioni INPS l’interessato che non si presenta alla convocazione della visita, subirà la sospensione dell’assegno di invalidità. La sospensione è cautelativa, e ha effetto dal primo mese successivo a quello della sospensione.

Inoltre, l’interessato che non si è presentato alla visita di revisione per la verifica dei requisiti dello stato invalidante, riceverà la comunicazione della sospensione della prestazione. Nella comunicazione l’interessato è invitato a produrre la giustificazione dell’assenza entro novanta giorni presso gli uffici INPS di appartenenza.

La motivazione dell’assenza è fondamentale

Se l’assistito presenta una motivazione idonea per la mancata presentazione, sarà rimesso in calendario INPS per una nuova visita di revisione.

Però, se l’interessato non si presenta nemmeno alla seconda convocazione, l’INPS procede direttamente alla revoca del beneficio dalla data della sospensione.

La revoca della prestazione è eseguita anche nel caso in cui la motivazione dell’interessato non è idonea. Oppure, non presenta nessuna motivazione entro 90 giorni dalla comunicazione dell’INPS. (Messaggio INPS n. 1835 del 06 maggio 2021).

Riepilogando, il cittadino che non si presenta alla visita senza una motivazione valida rischia la revoca dell’assegno di invalidità.

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