Attenzione alle insidie di questo pericoloso SMS che tanti stanno ricevendo

Le truffe sono sempre esistite e non sembra che la pandemia abbia rallentato la loro diffusione.

Infatti, i truffatori non si sono fermati neppure davanti a una crisi mondiale, anzi sembrano avere sfruttato la situazione per ingegnarsi ulteriormente.

Attraverso phishing e smishing i malintenzionati, frequentemente, riescono a trarre in inganno anche il più diffidente degli utenti.

L’ultima truffa che è riuscita a raggiungere un numero molto elevato di persone è quella del pacco fermo in dogana. In un precedente articolo si era trattato della truffa che utilizzava come esca il nome delle Poste Italiane (leggere qui), in questo sarà leggermente diverso. Ma come si struttura questo tipo di truffa? Attenzione alle insidie di questo pericoloso SMS che tanti stanno ricevendo.

La truffa

Il malcapitato riceve, attraverso un SMS o WhatsApp, un avvertimento legato a un presunto pacco fermo in dogana. Il messaggio, proveniente da un numero di telefono, all’apparenza reale, recita: “Salve, il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione…”.

Per sbloccare e ricevere il pacco fermo in dogana sarà necessario sborsare una somma di denaro. Questo, dopo aver aperto il link allegato al messaggio in questione. Si tratta di un link collegato al sito di un fantomatico corriere IPS che, creando confusione con il vero corriere UPS, ingannerà facilmente le vittime.

Ebbene, per effettuare il pagamento verranno richiesti i dati della carta di credito.

Si tratta di una truffa a cui fare particolarmente attenzione perché fa leva sulla curiosità dell’utente di scoprire cosa potrebbe esserci all’interno del pacco. Quindi, attenzione alle insidie di questo pericoloso SMS che tanti stanno ricevendo.

Consigli

Per non cadere nella truffa si consiglia di cercare il numero di telefono del mittente su Google. Si tratta di messaggi che raggiungono un grande numero di persone, nel caso di truffa se ne troveranno testimonianza su Internet. Ovviamente, questo permetterà all’utente di farsi un’idea se si tratta di un tentativo di truffa o meno.

A differenza del phishing dove il messaggio viene inviato attraverso un indirizzo di posta elettronica si è di fronte a un fenomeno chiamato smishing. In questo caso, infatti, il messaggio raggiunge la vittima tramite SMS. Tuttavia, questo non lo rende meno insidioso o pericoloso.

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