Attenzione alle email con questo tipo di allegato che può metterci nei guai

Vogliamo richiamare l’attenzione sulla necessità di controllare bene le email ricevute. Spesso per la fretta e per l’enorme mole di mail che si riceve non si pone attenzione a quelle potenzialmente fraudolente.

Stiamo rilevando un aumento di nuove varianti fraudolente che simulano comunicazioni da parte di contatti esterni o di colleghi di lavoro. L’invito è a porre estrema attenzione alle email con questo tipo di allegato che può metterci nei guai.

Le ultime minacce

Tali email, con un pretesto verosimile (fattura, file, informazione) cercano di indurre il destinatario ad aprire un allegato ZIP infetto in grado di scaricare ed installare un pericoloso virus. Il file allegato all’interno dello ZIP viene protetto con una password. Quest’ultima viene comunicata all’utente nel testo del messaggio in modo da non poter essere ispezionato dagli antivirus.

Si tratta di un codice malevolo (malware) potenzialmente in grado di compromettere i personal computer e le informazioni in esso contenute. Nel caso di virus nascosti in file di tipo Word o Excel può essere richiesto di abilitare il contenuto e/o le macro. Tali abilitazioni non devono mai essere concesse a meno che non si sia certi della provenienza della email. Occorre prestare attenzione alle email con questo tipo di allegato che può metterci nei guai.

Consigli sempre validi

Le regole nell’ambito della sicurezza informatica sono fondamentali per preservare il proprio computer. L’osservanza di tali regole preserva anche una eventuale rete a cui si è collegati. Per questo motivo è opportuno verificare sempre la reale identità del mittente. L’utente deve evitare di aprire o interagire col contenuto di mail provenienti da mittenti non conosciuti.

In caso di mail sospette le norme di cautela prescrivono di non rispondere e di non cliccare sul link contenute nella mail. È opportuno eliminare immediatamente le mail sospette. Nel caso di email aziendale avvisare subito gli specialisti nel caso rileviamo “comportamenti” anomali dei messaggi o del personal computer.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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