Attenzione ad usare Facebook a lavoro: ecco cosa si rischia

Lo sappiamo, non è facile starsene in ufficio per otto ore o anche di più senza distrarsi affatto. Può succedere che dopo un lungo incontro con il capo, o una riunione stressante con un cliente, abbiamo voglia di prenderci una pausa. Magari si può andare alla macchinetta del caffè e fare due parole con i colleghi. Oppure, per chi fuma, uscire un attimo ed accendersi una sigaretta.

L’utilizzo dei social a lavoro

Un’altra cosa che può capitare è quella di utilizzare il computer di lavoro per navigare su internet, e magari andare su qualche social network. Poi probabilmente non si sta neanche troppo tempo. Si scorrono giusto un po’ le ultime notizie, si mette mi piace alla foto del cane di qualche amico, e si augura buon compleanno a qualcuno.

Chiaramente è qualcosa che non andrebbe fatto, tanto che molti datori di lavoro lo impediscono a monte. Per farlo, bloccano determinati siti, tra cui i social network. Ma se non sono bloccati, attenzione ad usare Facebook a lavoro: ecco cosa si rischia.

Le sanzioni possibili

Se la distrazione è una cosa isolata, che dura poco tempo e non danneggia il datore di lavoro, allora non si dovrebbero avere problemi. Ma se l’accesso ai social viene fatto con regolarità, allora si può configurare una sanzione che dipende da quanto tempo viene passato su queste piattaforme. Infatti, il tempo speso sui social è chiaramente un danno nei confronti dell’azienda. È importante notare che il danno avviene non solo quando si utilizza il computer dell’ufficio, ma anche sui propri dispositivi, come lo smartphone.

In particolare, il datore di lavoro può usare la cronologia dei siti visitati per dimostrare che il dipendente passava il suo tempo su Facebook. Ed in tal modo, non ottemperava ai suoi doveri di dipendente, lavorando negli interessi dell’azienda.

Quindi non preoccupiamoci se ci capita di aprire ogni tanto, distrattamente i social. Ma se si spende più tempo, attenzione ad usare Facebook a lavoro: ecco cosa si rischia. Ora che ne siamo a conoscenza, sappiamo come evitarlo.

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