Arrivano 3 mesi d’oro per i pensionati anche grazie al nuovo Bonus 150 euro

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Gli ultimi 3 mesi dell’anno saranno particolarmente ricchi di novità per milioni di pensionati. I recenti decreti Aiuti hanno apportato sequenze di novità che si sommano ad alcuni appuntamenti fissi come ad esempio la tredicesima.

Facciamo il punto della situazione, quindi, anticipando solo che arrivano 3 mesi d’oro per i pensionati grazie alle misure che a breve esporremo.

Arriva la rivalutazione delle pensioni dal 1° ottobre

La prima novità arriva direttamente dal decreto Aiuti bis approvato lo scorso 4 agosto. Nella circostanza l’ex Governo Draghi ha deciso di anticipare al 1° ottobre la rivalutazione dell’assegno pensionistico. Meglio, quasi sicuramente si tratta solo di una parte della futura perequazione, considerata l’inflazione alle stelle del 2022.

Oggi fare carburante o la spesa al supermercato o pagare il mutuo o l’affitto etc. è diventato quasi proibitivo. Le stime parlano di un rialzo dei prezzi per quest’anno nell’ordine dell’8% circa. Per cui è molto probabile che l’adeguamento definitivo delle pensioni che a breve deciderà il MEF sarà maggiore di quanto stabilito nel decreto di agosto.

Ad ogni modo la rivalutazione anticipata all’ultimo trimestre del 2022 è pari al 2% e si applicherà alla tredicesima mensilità. Tuttavia, la rivalutazione interesserà solo i titolari di assegni INPS fino a 2.692 euro.

Arriva anche il conguaglio della perequazione

Sempre in seno al decreto Aiuti bis si è deciso anche di anticipare un altro mini aumento. Si tratta del conguaglio della perequazione delle pensioni per l’anno 2021, anticipato questa volta al 1° novembre 2022. La misura inoltre coinvolge tutti i pensionati, senza alcuna soglia-limite di assegno percepito.

Cumulando i due interventi di cui sopra si arriva a un aumento del 2,2% per i titolari di trattamenti di importo fino a 2.692 euro.

Arrivano 3 mesi d’oro per i pensionati anche grazie al nuovo Bonus 150 euro

Sempre a novembre arriverà anche il nuovo Bonus 150 euro appena introdotto dal decreto Aiuti ter giunto in Gazzetta il 23 settembre. In pratica nel cedolino di novembre arriveranno altri 150 euro di indennità una tantum ai titolari di trattamenti pensionistici. La misura arriverà però per i soli titolari di reddito IRPEF 2021 fino a 20mila euro, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali.

Al pari del Bonus 200 euro di luglio, anche quest’indennità non costituirà reddito ai fini fiscali e quindi non muterà il proprio ISEE. Inoltre non sarà cedibile, pignorabile e sequestrabile.

Infine ricordiamo che con il cedolino di dicembre è attesa la tredicesima mensilità per l’intera platea dei pensionati.

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