Alto dividendo e sottovalutazione spingono queste azioni verso gli obiettivi rialzisti

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L’ultimo mese di Esprinet, dopo un anno molto difficile con una perdita di oltre il 40%, è stato molto positivo. Con un rialzo di oltre il 15%, infatti, il titolo ha fatto meglio sia del suo settore di riferimento che dell’indice italiano.

Alto dividendo e sottovalutazione sono state il volano di un rialzo che ha portato il titolo a fare meglio anche big di Piazza Affari come Intesa Sanpaolo e Telecom Italia.

Qualunque sia l’indicatore utilizzato, il titolo Esprinet risulta essere fortemente sottovalutato. Ad esempio, il suo rapporto tra prezzo e utili è pari a 8,5x da confrontare con il 28,1x medio del settore di riferimento.

Il titolo ha un livello di valutazione molto basso, con un valore aziendale stimato in 0,07 volte il suo fatturato. Un valore pari a un decimo rispetto a quello medio dei suoi competitors e tra i più bassi di Piazza Affari. Analoga forte sottovalutazione si ottiene andando a considerare il Price to Book ratio.

Allo stato attuale il rendimento del dividendo sarebbe pari circa all’8% e visto dagli analisti stabile nei prossimi anni.

Secondo gli analisti, poi, il prezzo obiettivo medio esprime una sottovalutazione di circa il 100%. L’unico limite di questa stima è che è basata sulle raccomandazioni di due soli analisti.

Alto dividendo e sottovalutazione spingono queste azioni verso gli obiettivi rialzisti: le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo azionario Esprinet (MIL:PRT) ha chiuso la seduta del 4 novembre a quota 6,90 euro, in rialzo de 2,67% rispetto alla seduta precedente.

Dopo alcuni tentativi falliti nelle giornate scorse, le quotazioni hanno nuovamente rotto al rialzo la forte resistenza in area 6,88 euro (II obiettivo di prezzo). Si potrebbero, quindi, essere create le condizioni per una continuazione del rialzo fino alla sua massima estensione in area 7,51 euro (III obiettivo di prezzo).

Qualora, invece, dovessimo assistere a una chiusura giornaliera inferiore a 6,88 euro potremmo anche vedere un’inversione ribassista il cui obiettivo più probabile potrebbe andare a collocarsi in area 6 euro.

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