Alla scoperta della via Francigena

La via Francigena era uno degli itinerari più frequentati dai pellegrini nel Medioevo per raggiungere Roma e la Terra Santa. A ancora oggi rimane un itinerario ricco di fascino e cultura. Ecco come percorrerne qualche tratto durante un dolce week end autunnale. Con la guida della redazione Viaggi e Turismo di Proiezionidiborsa.

L’antico percorso dei pellegrini

Era chiamato così per indicare le vie costruite dai Franchi che permettevano ai pellegrini di raggiungere Roma. La Francigena, percorso di ben 3.268 km che attraversa l’Europa (in ordine Regno Unito, Francia, Svizzera e Italia), divenne un importante snodo culturale e commerciale. I mercanti hanno battuto la Via Francigena per secoli per diffondere lana, carne e pesce al sale, spezie e tessuti. 

Alla scoperta della via Francigena

Nel Belpaese la via Francigena si estende per diverse regioni dal Nord al centro per circa 1020km: entrando in Valle d’Aosta, attraverso il Passo del Gran San Bernardo, è possibile proseguire verso il Piemonte e la Lombardia. Prenotando la traversata sul fiume Po, la barca del “Transitum Padi” porta il visitatore fino in Emilia-Romagna, dalla quale poi si arriva all’Appennino. Infine, dopo aver ammirato luoghi della fede a Assisi e panorami in Tuscia, arriviamo a destinazione nella Citta Eterna e nella Basilica di San Pietro. 

Le tappe da percorrere a piedi o in bus

Le tappe percorribili sul versante italiano sono 44, ben segnalate su vari siti dedicati alla Francigena. Qualche tratta si può affrontare a piedi: è un viaggio molto stimolante, da affrontare dopo essersi attrezzati adeguatamente con zaino e scarpe da trekking.  I treni sono una valida alternativa, così come i collegamenti regionali via bus.  Ma si possono anche noleggiare piccole vetture elettriche dal conferire nei punti parking. Dal sito ufficiale della Via Francigena si può accedere alle mappe, che consentono di vedere quali zone sono effettivamente coperte dai mezzi di trasporto pubblico. 

Pellegrini in bicicletta

Alla scoperta della via Francigena, su due ruote. Chi opta per un viaggio in bicicletta deve sapere che le piste ciclabili in Italia si sono moltiplicate, dunque si viaggia in maggior sicurezza. Tuttavia, il servizio di trasporto biciclette non è attivo su tutti i treni. Per esempio, nel tratto ferroviario Aosta-Vercelli, Siena-Viterbo o Viterbo-Roma. In alternativa si può prendere un autobus adibito ai lunghi tratti, dove è permesso caricare la mountain bike.

Dotarsi di gps, app e ombrello

Pronti a partire? Grazie al cambiamento climatico è facile trovare in autunno condizioni meteo quasi migliori che in primavera. Nonostante i diversi cartelli che segnalano l’itinerario della Francigena, è consigliabile portare con sé un dispositivo dotato di gps che favorisca l’orientamento. Le prenotazioni delle soste e dei pernotti sono diventate indispensabili. Luoghi di ristoro come alberghi, ostelli o B&B sono disponibili a praticare sconti ai pellegrini. Hanno spazi per ricoverare bici e moto e sono segnalati dalle app come “Francigena Friendly”.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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