A un’ora da Milano si aprono 2 sentieri paradisiaci tra sorgenti e natura selvaggia adatti agli amanti della bici o del turismo esperienziale

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In estate la destinazione più classica e naturale per fare vacanza è il mare con le sue dorate spiagge (come quelle del Salento, per esempio).  Una soluzione quasi ovvia, considerato che solo nella bella stagione si può godere del sole sulle rive di uno specchio d’acqua.

Ma i modi di fare turismo non sono mai unici e standardizzati. Presentiamo in questa sede due percorsi immersi nella natura e il cui elemento centrale è l’acqua, nelle sue diverse declinazioni. Stiamo parlando dei “Cammini d’Acqua”, sentieri che si snodano lungo fiumi, laghi e torrenti del bergamasco. Conosciamoli meglio, anticipando solo che a un’ora da Milano si aprono 2 sentieri paradisiaci tra sorgenti e natura selvaggia.

Alla scoperta dei 2 angoli di paradiso

In pratica si tratta di sentieri tematici imperniati sui corsi d’acqua che solcano una parte della provincia di Bergamo. Sorgenti, fiumi, torrenti, valli e borghi, laghi e fitta vegetazione sono gli elementi ricorrenti di due nuovi percorsi appena tracciati.

L’iniziativa è il frutto della volontà d Uniacque, la public company che dal 2007 gestisce il servizio idrico della Provincia di Bergamo. I percorsi sono consultabili tramite l’app Orobie Active e, a detta dei promotori, faranno da apripista ai sentieri che verranno nel futuro.

Per gli amanti del turismo slow ed esperienziale si tratta di due soluzioni alternative al turismo di massa. Un turismo sostenibile, fatto di piccoli sacrifici ma dal ritorno impagabile in termini di emozioni.

A un’ora da Milano si aprono 2 sentieri paradisiaci tra sorgenti e natura selvaggia adatti agli amanti della bici o del turismo esperienziale

Uno dei sentieri è il Cammino dei Fontanili, che si snoda lungo la Media pianura bergamasca. Lungo il percorso si toccano luoghi come Bariano e Spirano, Urgnano e Romano di Lombardia, Masano e Fara Olivano, ed altri borghi unici. Tuttavia, sono i fontanili (da cui deriva il nome del cammino) i veri protagonisti del percorso. Si tratta di prese d’acqua, probabilmente di origine romana, ottenute mediante scavi nel terreno ricco di falde acquifere.

Il sentiero si snoda per circa 60 km ed è sostanzialmente privo di dislivelli, pensato per amanti del trekking e/o della bici. Il turista ha modo di immergersi nel contesto storico, naturalistico e culturale dell’area e di vivere un’uscita irripetibile fatta di mille luoghi, colori e sensazioni.

A seguire incontriamo il Cammino di Borlezza, itinerario che segue l’omonimo torrente. Si parte dal Monte Pora per giungere al lago d’Iseo. È pensato per le famiglie e gli amanti delle lunghe camminate in generale, ed è un percorso di media difficoltà che si snoda tra arte, borghi e tanta natura.

Lungo il sentiero (poco meno di 30 km) il turista ha modo di vivere una carrellata infinita di emozioni, colori, paesaggi mozzafiato. Un percorso fatto di fitte abetaie secolari, canyon nella roccia e distese di lussureggianti praterie. Inoltre lungo il cammino non mancano i siti di interesse archeologico e culturale, ricco com’è (il territorio) di torbiere e laghi fossili.

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