A quanto ammonta la pensione di un lavoratore di 55 anni con più di 20 anni di contributi INPS

Alcuni contribuenti hanno la possibilità di andare in pensione con largo anticipo rispetto ad altri. A fronte di tale vantaggio ci si chiede tuttavia a quanto ammonta la pensione di un lavoratore di 55 anni con più di 20 anni di contributi INPS. Prima di deporre gli attrezzi da lavoro è prudente infatti informarsi sull’importo degli assegni previdenziali per non trovarsi dinanzi a spiacevoli notizie. Un eventuale prepensionamento potrebbe infatti avere delle ricadute negative sulla determinazione delle somme di denaro spettanti una volta fuori dal mondo lavorativo.

L’importo delle pensioni aumenta o decresce anche in riferimento all’anzianità di servizio del lavoratore e alla presenza di un contratto regolare. Ciò perché molti lavoratori raggiungono l’età pensionabile con carriera discontinue e buchi contributivi che penalizzano la misura della pensione. La Redazione ha già risposto alla domanda “A quanto ammontano gli assegni di chi va in pensione a 64 anni con 20 anni di contributi?”. Diverso invece il caso di chi anticipa ulteriormente l’abbandono della carriera professionale e che ovviamente teme di dover subire tagli sui ratei. Analizziamo pertanto a quanto ammonta la pensione di un lavoratore di 55 anni con più di 20 anni di contributi INPS. In tal modo valuteremo se e in quale misura l’importo mensile si riduce rispetto a quello di chi continua a lavorare.

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A quanto ammonta la pensione di un lavoratore di 55 anni con più di 20 anni di contributi INPS

Può andare in pensione a soli 55 anni il lavoratore che svolge attività in luoghi sotterranei come cave, torbiere o miniere. Al compimento dei 55 anni di età i contribuenti in possesso di almeno 15 anni di lavoro nel sottosuolo anche non consecutivi hanno diritto al prepensionamento. Il requisito contributivo necessario per accedere al trattamento previdenziale richiede un montante di almeno 20 anni. Ma esistono lavoratori che operano nelle cave da più di 20 anni perché sin da giovanissimi svolgono mansioni così gravose pertanto vantano una lunga storia contributiva.

Prendiamo come esemplare il caso di un soggetto che lavorando in torbiera abbia accumulato 40 anni di contribuzione. Se la retribuzione mensile che ha percepito si attesta fra i 24.000 e i 26.000 euro anche il montante sarà all’incirca pari a 340.000 euro. Ne consegue che andando in pensione a 55 anni con 40 anni di assicurazione matura il diritto ad un assegno mensile di circa 1.400 euro. L’importo dei ratei che qui forniamo non ha la pretesa di individuare la singola situazione previdenziale del lavoratore, ma si tratta di una simulazione di calcolo approssimativa.

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