A quali tutele ha diritto un disoccupato?

A quali tutele ha diritto un disoccupato? Parliamo proprio di chi non ha nulla, magari perché è disoccupato. Disoccupato, badate bene. Non inoccupato. Perché lo Stato fa molta differenza tra chi il lavoro lo ha perso, e chi invece non lo ha mai avuto. Nel primo caso ci sono una serie di strumenti di tutela. Nel secondo caso no. O quantomeno sono di gran lunga inferiori. Vediamo quindi a quali tutele ha diritto un disoccupato.

Magari anche voi starete pensando che ai disoccupati spetti solo la disoccupazione NASpI. Sbagliato. Ci sono tanti altri benefici. Iniziamo dal diritto più tradizionale dei disoccupati, che è proprio l’assegno di disoccupazione. Se siete lavoratori dipendenti e siete stati appena licenziati, avete diritto all’indennità di disoccupazione, chiamata NASpI. Questa indennità spetta solo se avete i seguenti requisiti.

I requisiti della NASpI

Dovete aver perso il lavoro non per causa vostra. Dovete, cioè, essere stati licenziati per qualsiasi ragione anche dipendente dal vostro comportamento. O magari esservi dimessi per una giusta causa derivante dal comportamento illecito del datore di lavoro. Poi dovete aver lavorato per almeno trenta giornate nell’anno. Dovete avere alle spalle almeno tredici settimane di contributi negli ultimi quattro anni. Se possedete questi requisiti, potete ottenere l’assegno di disoccupazione. La NASpI ammonta normalmente al 75% del reddito medio mensile negli ultimi quattro anni. Con un tetto massimo di poco superiore a 1.300 euro mensili.

Quanto dura la NASpI?

E’ corrisposta per un numero di settimane è pari alla metà di quelle di contribuzione degli ultimi quattro anni. Comunque non può durare mai più di 24 mesi. E’ da ricordare che l’ammontare cala del 3% a partire dal quarto mese. Inoltre, se trovate un nuovo lavoro, potete continuare a ricevere la NASpI. Quando? Se in caso di lavoro dipendente il reddito non supera 8.700 euro. Oppure in caso di lavoro autonomo se non supera 4.500 euro al mese. Non avete diritto alla NASpI siete dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato. Dove si chiede la disoccupazione? Potete chiederla sul sito dell’INPS se possedete le credenziali di accesso. Se non avete molta dimestichezza col computer o con le app, potete chiederla magari chiamando il call center dell’INPS. Potete anche recarvi semplicemente da un patronato.

A quali tutele ha diritto un disoccupato? Ce ne sono altre?

Siete lavoratori parasubordinati ed avete un co.co.co ? Svolgete un dottorato di ricerca? Al termine del contratto non avete diritto alla NASpI, ma a un’altra indennità di disoccupazione. Che si chiama Dis-coll. Per averne diritto dovete essere iscritti alla gestione separata INPS. Da quanto? Per almeno un mese a partire dall’anno precedente la cessazione dell’impiego. E sino alla data della cessazione della stessa. La Dis-coll spetta per un periodo pari alla metà del periodo contributivo utile. E sino ad un massimo di sei mesi. Non potete percepire la Dis-coll se avete una partita IVA aperta. Neanche se dall’attività non percepite alcun reddito.

Reddito di cittadinanza

Se sono disoccupato, ho anche diritto al reddito di cittadinanza? Assolutamente sì. Potete prenderlo anche se state ricevendo tutti i mesi la NASpI. Che voi siate disoccupati o inoccupati, avete quindi diritto anche al reddito di cittadinanza. Questo è un sussidio che spetta a prescindere dal versamento di contributi previdenziali all’INPS. I disoccupati hanno diritto al reddito di cittadinanza. Ma purché il loro nucleo familiare non superi determinate soglie di reddito. Ed il valore del patrimonio in generale non superi specifici limiti. Potete chiedere il reddito di cittadinanza alle Poste, in un CAF, oppure direttamente dal sito del governo. O dal sito dell’INPS, con le opportune credenziali di accesso.

Ma quanto si prende con il reddito di cittadinanza? L’ammontare va da un minimo di 40 euro al mese fino a un massimo di 1.380 euro. Dipende da quanti componenti ci sono nella vostra famiglia. E dall’importo dei redditi di tutti quanti.

Invalido e disoccupato: mi spetta qualcosa?

Siete in stato di disoccupazione? Siete stati riconosciuti invalidi civili almeno al 74 per cento? Vi spetta la pensione di invalidità civile, che ammonta a 286 euro al mese. Non dovete aver versato contributi all’INPS per questa pensione. Il vostro reddito non deve superare un limite annuale che viene aggiornato periodicamente. Per avere la pensione di invalidità dovete farvi rilasciare dal medico di base un certificato di invalidità. Dopodichè, tramite patronato o direttamente tramite il sito o il call center dell’INPS dovete inviare domanda di invalidità. Abbinando il numero che il protocollo del certificato medico. Verrete sottoposti a una visita da parte di un’apposita commissione medica. Commissione che valuterà se siete invalidi o meno.

Potete prendere l’assegno sociale anche se non lavorate. Oppure se avete un reddito molto basso. Ma dovete aver compiuto almeno 67 anni. Ricordate che dovete anche risultare residenti in italia da almeno dieci anni. Non vi servono contributi per avere diritto all’assegno sociale.

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