A che età possono andare in pensione con la minima le donne?

Con il passare degli anni e con l’adeguamento alla speranza di vita si sposta in avanti l’età pensionabile. Occorre pertanto aggiornarsi in merito agli attuali requisiti anagrafici necessari per ricevere gli assegni pensionistici. Rispondiamo pertanto alle Lettrici che chiedono a che età possono andare in pensione con la minima le donne. E ciò soprattutto perché c’è molta confusione relativamente a ciò che si intende quando si sente discutere di pensione minima. Di solito con l’espressione “pensione minima”si definisce in modo improprio più di una misura previdenziale. Pertanto conviene fornire chiarimenti sulle diverse prestazioni pensionistiche che secondo il senso comune rientrano nel grande mare della pensione minima.

Prima ancora di individuare a che età possono andare in pensione con la minima le donne dobbiamo fare una precisazione importante. Bisogna infatti anzitutto premettere che l’età pensionabile che dà diritto all’integrazione al minimo non cambia a seconda del sesso del richiedente. Non esiste dunque differenza tra uomini e donne relativamente ai requisiti anagrafici che si devono possedere per accedere alla pensione minima. Piuttosto conviene raccogliere informazioni in merito all’anzianità di contribuzione che deve accumulare la lavoratrice per ottenere il rateo previdenziale. A tal proposito rimandiamo le Lettrici all’articolo “Quanti anni di contributi bisogna avere per la pensione minima?”.

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A che età possono andare in pensione con la minima le donne?

Se con l’espressione “pensione minima” si fa riferimento alla pensione di cittadinanza, allora il requisito anagrafico coincide con 67 anni di età. E ciò vale per i contribuenti di entrambi i sessi. Se, al contrario, si intende indicare la pensione di vecchiaia ordinaria, oltre al raggiungimento dei 67 anni di età, è necessario avere anche una contribuzione minima. In particolare, si ottiene il riconoscimento al trattamento previdenziale con un montante contributivo di 20 anni o di 15 in presenza delle deroghe Amato. In ultima analisi, se con “pensione minima” il contribuente si riferisce al trattamento minimo bisogna considerare il requisito reddituale.

Non occorre pertanto prendere in esame l’età del contribuente perché lo stesso percepisce già la pensione. Il trattamento minimo è infatti un’integrazione economica che spetta a chi già è titolare di pensione, ma percepisce importi molto bassi. Il Decreto legislativo 638/1983 stabilisce infatti che bisogna assicurare a tutti i cittadini un tenore di vita decoroso. Ne consegue che, a prescindere dall’età, al di sopra di specifiche soglie reddituali si perde il diritto a somme di denaro in più sugli assegni mensili. Può anche accadere che chi si chiede a che età possono andare in pensione con la minima le donne si riferisca alla misura previdenziale Opzione Donna. In tal caso, l’età pensionabile coincide con 59 anni per le lavoratrici autonome e con 58 anni per quelle che risultano dipendenti.

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