3 titoli azionari graditi ai consumatori e sottovalutati del 20% ed oltre

Quali sono  3 titoli azionari graditi ai consumatori e sottovalutati del 20% ed oltre?

Il settore dei prodotti di consumo comprende le aziende che producono alimenti, bevande, prodotti per la casa e per la persona, imballaggi o tabacco. Comprende anche le aziende che forniscono servizi come l’istruzione e i servizi di formazione. Titoli azionari di questo settore includono titani del calibro di Philip Morris International, Procter & Gamble e Walmart. In Europa, Unilever, Danone, Henkel o Carrefour. E ce ne sono molti altri, da entrambe le parti dell’Atlantico e della Manica. Questo settore, storicamente, ha fatto meglio del mercato, soprattutto nel medio-lungo termine (da 3 anni in su). Attualmente, nonostante la sua caratteristica prettamente difensiva, è esattamente alla pari con gli indici maggiori delle Borse più sviluppate, come l’S&P500 negli USA.

In Italia, su Borsa Italiana, sono quotate svariate aziende europee. Tra quelle nostrane, spiccano nomi noti come MARR, Campari, Valsoia, Orsero. Alcune di queste hanno fatto molto bene anche durante la crisi, mentre altre la stanno pagando di più. Dato che riteniamo che il settore sia sottovalutato, abbiamo deciso di dargli un’occhiata. Ma perché lo riteniamo tale? Semplicemente perché in Italia esso è finito nel tritacarne delle vendite indiscriminate. Vendite esacerbate, sul listino nostrano, dalle paure per la tenuta economica della Nazione a fronte del prolungato lockdown e delle prospettive piuttosto vaghe di ripresa finora messe in campo dal governo. I mercati, ovviamente, hanno subito fiutato il sangue, ed infatti lo spread è arrivato fino a 250 bps, per ritracciare, mentre scriviamo, fino a 218 (sempre troppo alto). Ma quali sono 3 titoli azionari graditi ai consumatori e sottovalutati del 20% ed oltre? Vediamoli.

3 titoli azionari graditi ai consumatori e sottovalutati del 20% ed oltre

  • Il primo è Massimo Zanetti Beverage Group. Il gruppo è una holding multinazionale fondata da Massimo Zanetti. Possiede diversi marchi internazionali, fra cui Segafredo Zanetti. Il gruppo si occupa principalmente di produzione e commercializzazione di caffè tostato, macchine da caffè, altri prodotti coloniali come tè, cioccolata e spezie, e prodotti ad essi complementari. Gestisce inoltre circa 400 negozi in franchising. Attualmente, date varie metriche fondamentali, il titolo è sottovalutato del 51,5% sul fair value.
  • Il secondo è Carrefour (MIL:CRR), la nota catena di supermercati e ipermercati francese, fondata ad Annecy nel 1959. Carrefour è il quarto più grande gruppo di vendita al dettaglio nel mondo in termini di reddito e vendite, e il secondo a livello europeo, dopo la tedesca Schwarz Gruppe (la proprietaria di Lidl, per intenderci).È presente in 30 paesi, principalmente nell’Unione europea, Brasile e Argentina, oltre che in Nord Africa e in Asia. Attualmente, date le stesse varie metriche fondamentali, il titolo è sottovalutato del 24% sul fair value.
  • Il terzo è Valsoia, la nota azienda italiana appartenente al settore alimentare, in particolare all’alimentazione salutistica. È specializzata nella produzione di alimenti vegetali, principalmente sfruttando la soia e i derivati. Possiede, oltre al marchio eponimo, anche i marchi Santa Rosa e Weetabix, ben conosciuti dai consumatori italiani. Attualmente, date le metriche fondamentali già ricordate, il titolo è sottovalutato del 20% sul fair value.

Il settore presenta anche altri titoli a sconto, tra cui MARR, Newlat Food e Masi Agricola meritano ulteriore attenzione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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