3 modi per donare soldi ai figli: quale scegliere

Anche quando si trasferiscono soldi tra genitori e figli è importante rispettare le regole dettate dal sistema giuridico in tema di circolazione di denaro. Sono frequenti i casi in cui un genitore trasferisca dei soldi in favore del figlio. Anche se tra il genitore ed il figlio c’è un legame di parentela, non bisogna mai sottovalutare le conseguenze che potrebbero derivare da l trasferimento di soldi. In questo articolo abbiamo spiegato come un genitore può trasferire soldi al figlio senza avere problemi con gli altri eredi. Ci siamo, dunque, soffermati su un caso specifico. Oggi, invece, vediamo quali sono i 3 modi per donare soldi ai figli e quale scegliere.   

3 modi per donare soldi ai figli: quale scegliere

Si parla di donazione quando per spirito di liberalità una persona arricchisce l’altra. Il donante ossia colui che dona può trasferire, a titolo gratuito, beni mobili o immobili ad un altro soggetto ossia il donatario. Può dunque trasferire anche soldi. La tendenza comune è quella di pensare che le donazioni ai figli, soprattutto, se di modica importanza, non necessitano di riconoscimento giuridico. Ma attenzione perché se non si rispettano le regole si rischiano pesanti sanzioni e la donazione può anche essere considerata nulla. Vediamo allora i 3 modi per donare ai figli. La donazione di soldi da un genitore ad un figlio può avvenire direttamente, indirettamente con bonifico o indirettamente al venditore.

Donazione diretta

Il primo modo per donare soldi ai figli è la donazione diretta. Attenzione, perché da ieri 1°luglio 2020 è in vigore il nuovo limite ai pagamenti in contanti. Bisogna, dunque, tenere conto della normativa antiriciclaggio che permette il trasferimento di soldi in contanti per importi non superiori ai 2mila euro. In questo caso, il figlio che riceve i soldi dal padre in contanti, deve sempre riuscire a dimostrare la donazione paterna. La donazione se di modico valore è valida anche in assenza di atto pubblico.  Quando, invece, la donazione non è di modico valore, è necessario stipulare un atto pubblico davanti ad un notaio e in presenza di due testimoni.

Donazione indiretta con bonifico

Quando un genitore decide di donare una consistente somma di denaro al figlio per acquistare un bene specifico deve farlo con il bonifico bancario. Si tratta di una donazione indiretta con bonifico. Questo è il secondo modo con cui è possibile donare soldi a un figlio. Come chiarito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, la donazione indiretta non necessita dell’atto pubblico né sconta le imposte.

Donazione indiretta al venditore

Il terzo modo è la donazione indiretta al venditore. Con la donazione indiretta al venditore, il genitore che aiuta il figlio ad acquistare un bene può:

-eseguire un bonifico bancario

-o consegnare un assegno non trasferibile

al venditore del bene che intesterà il bene direttamente al donatario.

Trattandosi di donazione indiretta anche in questo caso, non è richiesto l’atto pubblico con il notaio né il pagamento delle imposte.    

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