1.826 posti nel settore scuola per un concorso riservato ad alcuni laureati e prossimo al bando

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In questi ultimi anni sono tantissimi i concorsi che si stanno succedendo.

La Pubblica Amministrazione, anche per effetto dei pensionamenti agevolati da quota 100, si sta rinnovando.

Secondo il Ministro Brunetta, sono 150 mila l’anno i posti previsti per il prossimo biennio per far fronte a questo ricambio generazionale.

Tra i concorsi più attesi degli ultimi mesi, oltre a quello INPS e al concorso scuola, c’è il concorso per DSGA.

Vediamo i requisiti e chi può partecipare, se basta il diploma o serve una laurea ed i tempi previsti.

Chi è il DSGA

Nella scuola ci sono due figure fondamentali che servono ad organizzare e dirigere il lavoro.

C’è il DS, o dirigente scolastico, ed il DSGA: direttore dei servizi generali e amministrativi.

Ma che cosa fa un DSGA?

Oltre ad occuparsi del personale ATA e della contabilità dell’amministrazione, è una figura che ha diverse autonomie. Predispone gli atti contabili, cura l’organizzazione delle segreterie, coordina ed organizza le attività del personale tecnico-amministrativo, assiste il DS nelle attività negoziali.

È quindi un subordinato del Dirigente ma ha a sua volta autorità su tutto l’ufficio amministrativo, di cui è a capo.

Se il lavoro ci sembra interessante e vogliamo sapere come poter partecipare, andiamo subito a vedere tutti i requisiti.

1.826 posti nel settore scuola per un concorso riservato ad alcuni laureati e prossimo al bando. I requisiti

Innanzitutto, la prima domanda che ci viene in mente è: quando uscirà questo concorso?

Sono diversi mesi che si vocifera di una sua uscita. Era inizialmente previsto per fine anno ma è evidentemente slittato al 2022.

C’è da dire che quindi un bando vero e proprio ancora non sia uscito.

È uscita invece una bozza di decreto dalla quale però non si evince il numero di posti, anche se la CGIL parla di 1.826 posti scoperti. Quindi, prossimamente sarebbero disponibili 1.826 posti nel settore scuola.

Questo decreto, risalente ad ottobre 2021, ci fa ben sperare nella prossima uscita del bando in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora non si può sapere come funzionerà l’inoltro della domanda.

È però presumibile che sarà necessario, come nei precedenti concorsi, di uno SPID e che il tutto sarà telematico.

Per poter partecipare al concorso sarà necessaria la Laurea in settori specifici quali Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e commercio. E ancora LS-22, 57, 60, 64, 70, 71, 84, 88, 89, 99, 102 più tutte le magistrali comprese nelle tabelle corrispondenti che verranno specificate.

Il concorso prevederà solo due prove, scritta e orale, senza preselezione. La valutazione dei titoli sarà sempre postuma.

Ci saranno 60 quesiti che spazieranno tra Diritto Amministrativo, Costituzionale, Penale. Diritto Civile, Contabilità, Diritto del lavoro e Legislazione del pubblico impiego, Legislazione scolastica e Ordinamento delle istituzioni scolastiche autonome.

Una nota positiva è che le risposte errate non dovrebbero costituire alcuna penalità, mentre quelle corrette varranno 1 punto.

Infine, per conoscere meglio le sedi disponibili su base regionale bisognerà aspettare l’uscita ufficiale del bando.

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