Utilizzare una foto non propria sui social è reato?

Le immagini di altre persone o di personaggi immaginari, viaggiano sui social come pane quotidiano. Sicché, ci si deve chiedere quando utilizzare una foto non propria sui social è reato.

Anzitutto, dobbiamo distinguere l’ipotesi in cui si utilizzi l’immagine di un’altra persona da quella in cui si faccia ricorso a immagini di persone inesistenti. In altri termini, utilizzare una foto non propria sui social network non è di per sé reato. Lo diventa soltanto quando si utilizzi abusivamente l’immagine altrui e se ne tragga addirittura vantaggio.

Quindi, il caso di chi pensa: “sono brutto, vorrei utilizzare un’immagine diversa dalla mia” è perfettamente lecito purché la scelta ricada sull’immagine di un personaggio virtuale. Il personaggio di fantasia, creato a computer, va bene, purché sia inesistente.

Diverso a dirsi nell’ipotesi in cui si utilizzi l’immagine di una persona esistente. Fare ciò, peraltro, oggi risulta molto facile, considerata la possibilità di poter estrapolare foto e altro materiale altrui dai social.

Tuttavia, le conseguenze possono essere assai pesanti. Ma vediamo più nel dettaglio cosa può accadere.

Utilizzo di immagini altrui

Si è detto che utilizzare foto di personaggi inesistenti è consentito, mentre non lo è l’utilizzo di immagini di persone reali, esistenti.

Detto comportamento, infatti, secondo giurisprudenza costante, integra il reato di sostituzione di persona e di illecito trattamento di dati personali. Naturalmente, dette conseguenze si possono evitare soltanto quando si dispone del consenso della persona la cui immagine viene utilizzata.

Partendo dal primo reato indicato, chiariamo che esso si può realizzare sostituendosi ad altri, sia in senso fisico che virtuale. In entrambi i casi, occorre che il fatto sia stato commesso “al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno”.

È bene chiarire, inoltre, che, in questo caso, ricorre una nozione di vantaggio molto ampia. In quanto essa comprende qualsiasi utilità, anche non patrimoniale.

A ciò aggiungasi che, da questa falsa apparenza data dalla sostituzione, qualcuno deve essere stato tratto in errore.

Il reato in discorso è punito con la pena della reclusione fino a anno. Insieme a quello di sostituzione di persona, come indicato, ricorre anche il reato previsto dal codice della privacy, di trattamento illecito di dati personali.

Di conseguenza, la vittima dell’immagine abusivamente utilizzata può agire per il risarcimento dei danni. Nonché per ottenere la cancellazione del profilo falso dal social network.

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