Tre curiosità sulla festa di Carnevale che in pochissimi conoscono

Oggi il periodo carnevalesco nella maggior parte di Italia volge al termine con martedì grasso. Per questo motivo sveliamo tre curiosità sulla festa di Carnevale che in pochissimi conoscono. Scopriamo insieme quali sono.

È una festività pagana

Molti studiosi ravvisano in questo evento un residuo di ritualità greco-romane molto antiche. Parliamo delle “Antesterie” e dei “Saturnalia” romani che cadevano proprio in questo periodo fra inverno e primavera. In queste occasioni si mettevano in atto meccanismi di ribaltamento, in modo da far emergere il caos e gli istinti primordiali. Le persone si mascheravano, i poveri maltrattavano i ricchi e le donne comandavano sugli uomini. Si festeggiava all’insegna dell’eccesso, del cibo e del divertimento sfrenato. Dopo questi giorni, in cui le minoranze avevano un attimo di sfogo, si ripristinava l’ordine della società.

La rivisitazione cristiana

Le istituzioni ecclesiastiche non riuscirono a eradicare questa usanza così sentita dalla popolazione. Per questo la trasformò in un periodo di liberazione prima della Quaresima. Infatti queste due date sono strettamente collegate: l’etimologia del nome “Carnevale” è una crasi di “carnem levare”, togliere la carne. Infatti, secondo le prescrizioni cristiane, non bisogna mangiare questo alimento, soprattutto nei venerdì. Il digiuno o l’utilizzo del pesce sarebbero da preferire.

La versione ambrosiana

A Milano la festa risulta posticipata di quattro giorni. Questo perché il suo patrono, Sant’Ambrogio, si recò in pellegrinaggio e ritornò in città di sabato invece che di martedì. I cittadini per far sì che non si perdesse l’evento, prolungarono la festa fino al suo arrivo. Da quel momento in poi la tradizione venne conservata fino ai giorni nostri. Per i milanesi quest’anno l’ultimo giorno di festeggiamenti cadrà il 20 febbraio.

Oggi abbiamo svelato tre curiosità sulla festa di Carnevale che in pochissimi conoscono. Se desidera festeggiare con dei dolci tipici, qui spieghiamo come portarne in tavola una versione con meno calorie.

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