Sulle pensioni sbagliare è facile e perdi tanti soldi per un cavillo

Sulle pensioni sbagliare è facile e perdi tanti soldi per un cavillo-Foto da pixabay.com

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio del governo Meloni per il 2024, sulle pensioni si aprono problematiche differenti. La manovra ha prodotto un pacchetto pensioni senza novità assolute ma con alcune proroghe di vecchie misure. Parliamo sostanzialmente di tre misure che sono l’Ape Sociale, Opzione Donna e Quota 103.

Tutte misure in scadenza nel 2023 ma allungate di 12 mesi, ma non senza variazioni. E sono proprio queste variazioni a determinare un serio rischio di perdere una parte di pensione per chi commette un grossolano errore perché non ha chiaro cosa si può fare.

Sulle pensioni sbagliare è facile e perdi tanti soldi per un cavillo

Sulle pensioni sbagliare è facile, soprattutto adesso che l’INPS ha recepito le novità della Legge di Bilancio. Aggiornando la piattaforma di presentazione delle domande con nuove procedure 2024, per i lavoratori si aprono potenziali pericoli. Con il messaggio n° 454/2024, pubblicato il primo febbraio scorso l’Istituto ha di fatto dato il via alle nuove procedure per richiedere la Quota 103 e Opzione Donna 2024. Soprattutto per quanto riguarda la Quota 103 la versione 2024 è più penalizzante per i lavoratori.

Il calcolo della prestazione è contributivo, e questo può generare una perdita di oltre il 30% di pensione. Inoltre l’importo soglia della prestazione, cioè il limite massimo di importo che può raggiungere la pensione per il 2024 è più basso rispetto al 2023. Si passa infatti da un tetto massimo di 5 volte il trattamento minimo, ad un tetto massimo di 4 volte. Chi ha diritto a una prestazione più alta di 5 volte rischia di perdere, con la nuova versione della Quota 103, oltre 600 euro al mese in un colpo solo. Il trattamento minimo INPS 2024 infatti sfiora proprio i 600 euro, come si legge nella circolare numero 1/2024 dell’INPS.

Raggiungere i requisiti di Quota 103 nel 2023 conviene, ecco perché

Chi ha raggiunto i requisiti per andare in pensione con la Quota 103 già nel 2023 però, non deve usare assolutamente il nuovo applicativo che l’INPS ha lanciato e illustrato nel messaggio 454/2024. Perché questo fa riferimento alla Quota 103 di chi completa i due requisiti minimi nel 2024. Chi lo ha fatto nel 2023 (fortunatamente), può andare in pensione con la Quota 103 come prima. Quindi senza nessun calcolo contributivo. E con un trattamento anche pari a 5 volte il trattamento minimo. È evidente che in questo modo il lavoratore verrebbe avvantaggiato dal calcolo della prestazione, altrimenti pesantemente tagliata. Quindi, occhio a quando si presenta la domanda di pensione. Meglio sapere bene cosa fare.

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