Spettano fino a 1.800 euro al mese per chi si prende cura di un familiare disabile ecco come averli

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Assistere un familiare non autosufficiente non è facile da gestire, soprattutto se l’assiste che richiede è continua e non può mai essere lasciato solo. Nella maggior parte dei casi, il caregiver che si trova nella condizione di assistenza sopra descritta, è impossibilitato a lavorare. E non può, moralmente, essere imposta una scelta tra la carriera e l’assistenza di un disabile a cui si vuole bene. Proprio per questo motivo è stato istituito l’assegno di cura. Una misura con la quale spettano fino a 1.800 euro al mese al caregiver che presta assistenza a un familiare diversamente abile.

L’assegno di cura, a chi spetta, a quanto ammonta e chi lo eroga

L’assegno di cura è una prestazione erogata nei confronti di chi assiste un familiare disabile che non sia autosufficiente. Importante che l’assistenza sia domestica e, quindi, che l’invalido non sia ricoverato presso una struttura di lunga degenza. Si tratta di un aiuto che può essere anche sommato all’indennità di accompagnamento, visto che sono due prestazioni dai fini differenti.

Da tenere presente, e questo è molto importante, che l’assegno di cura non è erogato dall’INPS. La gestione del beneficio, infatti, è lasciata alle singole Regioni che gestiscono in modo autonomo questo aiuto. E a normarlo, appunto, sono apposite Leggi regionali.

Spettano fino a 1.800 euro al mese per chi si prende cura di un familiare disabile ecco come averli

Per quanto detto fino a ora, non esiste una Legge nazionale che stabilisce l’importo spettante ai caregiver che assistono un familiare non autosufficiente. L’importo cambia in base al luogo di residenza e così i requisiti di accesso al beneficio, visto che sono stabilità dalla Giunta regionale.

A determinare l’importo spettante, quindi, possono influire diversi fattori quali:

  • l’attestazione ISEE del disabile o della persona non autosufficiente;
  • la patologia certificata;
  • il valore del patrimonio immobiliare
  • se è accudito o meno da una badante.

Tenendo conto dei diversi fattori, quindi, viene stabilito l’importo dell’assegno spettante che può variare da un minimo di 50 euro ad un massimo di 1.800 euro. Quest’ultimo importo è quanto previsto come erogazione massima dalla Provincia autonoma di Bolzano. Ma, come detto, l’importo varia da Regione a Regione.

Come fare per richiedere l’assegno di cura se si assiste una persona non autosufficiente? Bisogna innanzitutto informarsi su quelli che sono:

  • importi, che nella maggior parte dei casi dipendono dal livello di non autosufficienza del soggetto da assistere;
  • requisiti;
  • scadenza presentazione domanda.

Ed è possibile farlo,  tramite il patronato di fiducia, direttamente presso la Regione o all’ufficio URP del Comune di residenza.

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