Sono valide le notifiche fatte presso il luogo di lavoro?

Ci sarà capitato di pensare se sono valide le notifiche fatte presso il luogo di lavoro. Certo, la cosa potrebbe provocarci qualche disagio, considerato che la notifica potrebbe arrivare davanti ai colleghi o al datore di lavoro. Allora, ci chiederemo se si possa notificare un atto giudiziario, come una cartella esattoriale, una multa o un decreto ingiuntivo, presso l’ufficio o l’azienda dove una persona lavora.

Oppure, si cin chiede: “la notifica è valida soltanto se eseguita presso la residenza anagrafica?”. Altro aspetto che viene in gioco, riguarda gli effetti che una notifica siffatta potrebbe comportare, considerato che si porrebbe un problema di violazione della privacy. Infatti, coloro che assistono alla notifica, inevitabilmente, verrebbero resi partecipi di affari amministrativi o, addirittura penali, che attengono nella nostra vita privata. Ebbene, per dare risposta ai quesiti su formulati, rinviamo ad una sentenza della Cassazione, la n. 9793 del 2019, che si è occupata delle problematiche discorrende.

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Notifiche sul posto di lavoro

Alla luce di quanto dedotto nella predetta sentenza, per rispondere alla domanda se sono valide le notifiche fatte sul luogo di lavoro, occorre consultare il c.p.c. Il Codice di Procedura Civile, infatti, prescrive come debbano avvenire le notifiche degli atti giudiziari e di quelli che seguono le stesse regole. Si pensi alle cartelle di pagamento, alle multe o agli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Segnatamente, il soggetto che effettua la notifica deve, se possibile, consegnare l’atto nelle mani del destinatario, presso la sua abitazione oppure ovunque lo trovi. Nella specie, i luoghi in cui può avvenire la notifica sono: l’abitazione o l’ufficio, purché si tratti di luogo situato nel Comune di residenza del destinatario. Da ciò, quindi, se ne inferisce che essa può avvenire anche sul luogo di lavoro, con ciò rispondendosi affermativamente alla domanda precedentemente posta.

Come deve avvenire la notifica sul luogo di lavoro o in ufficio

Una volta sostenuto che è valida la notifica eseguita presso il luogo di lavoro, volgiamo lo sguardo al secondo aspetto sollevato in precedenza, cioè quello relativo alla violazione della privacy. In proposito, è importante chiarire che sarà l’Ufficiale Giudiziario o comunque il soggetto notificatore, a dover garantire il rispetto della riservatezza del destinatario. Lo farà, prestando attenzione a non comunicare il contenuto dell’atto ad altri soggetti che non siano il legittimo destinatario. L’atto, quindi, deve essere consegnato solo nelle mani dell’interessato e non a terzi, come appunto colleghi, il datore di lavoro o addetti alla ricezione.

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