Se paghiamo con soldi falsi senza saperlo, cosa succede?

Se paghiamo con soldi falsi senza saperlo, cosa succede?

Iniziamo considerando che solo nel 2019 in Italia sono state rintracciate ed eliminate circa 45 mila banconote false e, sempre la nostra penisola ha prodotto circa il 90% del giro di affari europei del falso delle monete.

Il denaro viene considerato “legale” solo quando è stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del ministero dell’Economia e delle Finanze e successivamente distribuito dalla Banca d’Italia. Quindi tutto il denaro prodotto al di fuori di questo istituto è da considerarsi falso e di conseguenza illegale.

Sulla base dei dati sopra riportati non è raro il caso in cui si venga a contatto con soldi falsi, magari come resto dopo un pagamento, per poi spenderli a nostra volta per un acquisto. A questo punto è lecito chiedersi, se paghiamo con soldi falsi senza saperlo, cosa succede?

Detenzione involontaria: è reato?

La legge penale  punisce con la reclusione da tre a dodici anni chi falsifica o mette in circolazione monete false. La normativa stabilisce che sarà punito chi compie dolosamente questi atti ma non chi possiede una banconota falsa nel portafoglio senza saperlo.

Ne consegue che la detenzione di soldi falsi non costituisce reato.

Ma come comportarsi quando la banconota che abbiamo ricevuto di resto risulta falsa?

Una delle reazioni più istintive, per non perdere denaro, sarebbe sicuramente quella di disfarsene il prima possibile cercando di spenderla. In questo caso però si compirebbe un comportamento contrario alla legge e quindi si ricadrebbe in un reato perseguibile penalmente.

Il comportamento corretto da adottare sarà quello di consegnare il denaro falso alle autorità entro tre giorni da quando si è accertata l’illegalità del contante in questione. Qualora lo sfortunato possessore non lo facesse incorrerebbe in una sanzione amministrativa.

Ma se paghiamo con soldi falsi senza saperlo, cosa succede?

La normativa punisce chi mette in circolazione il denaro falso consapevolmente, anche se il denaro in questione è stato ricevuto senza conoscerne la falsità.

Nel caso in cui si entri in possesso del denaro falso in buona fede e lo si spenda considerandolo vero, non si sarà ritenuti responsabili.

Naturalmente la buona e la mala fede verranno valutate dall’autorità sulla base dei comportamenti assunti dal possessore del denaro.

In conclusione, se dovessimo trovarci nella malaugurata condizione di possedere denaro falso, la cosa da fare sarà quella di recarsi presso una banca o uno sportello postale per far valutare la banconota in questione. Il ricevimento della banconota sarà verbalizzato dall’ente e questa verrà ritirata dalla circolazione. Purtroppo però, non sarà previsto alcun rimborso per lo sfortunato possessore.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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