Se gli “affari” vanno male, si può cambiare la Partita Iva e quanto costa? Cosa dice la legge

Se gli “affari” vanno male, si può cambiare la Partita Iva e quanto costa? Cosa dice la legge?

La Partita Iva è uno strumento a disposizione dei lavoratori autonomi, delle aziende e dei liberi professionisti per operare nel loro ambito lavorativo nel pieno rispetto del regime fiscale italiano.

La Partita Iva è una sorta di codice fiscale che si identifica con una serie di 11 cifre per identificare in maniera univoca il contribuente.

Rappresenta il miglior mezzo per il contribuente, persona fisica o giuridica, per emettere le fatture, pagare i contributi e la previdenza sociale.

Quando si apre la Partita Iva bisogna fornire all’Agenzia delle Entrate dei codici di attività corrispondenti all’attività che si andrà a svolgere.

I codici non sono vincolanti per sempre, potranno, infatti, essere modificati o se ne possono aggiungere degli altri.

Se gli “affari” vanno male, si può cambiare la Partita Iva e quanto costa?

Sono in molti a chiedersi se si può cambiare la Partita Iva quando il lavoro gli “affari” non sono andati bene e si sono accumulati dei debiti.

La legge sul punto è chiara e la risposta è negativa. Non si può cambiare la Partita Iva e se questo fosse stato possibile darebbe stato come cambiare il codice fiscale di una persona che sappiamo restare per sempre lo stesso.

Il contribuente può però:

-chiedere una modifica del codice attività collegato alla Partita Iva, così cambiando il settore o aggiungendovi nuovi settori prima non indicati

-chiudere la Partita Iva e aprirne una nuova. In questo secondo caso, verrà fornito dall’Agenzia delle Entrate un nuovo numero.

Come variare o chiudere la Partita Iva

Nel caso di variazione di uno degli elementi indicati nella dichiarazione di inizio attività o se si deve chiudere la Partita Iva, è necessario compilare lo stesso modello AA9/12.

Il modello deve essere presentato ad un qualsiasi ufficio entro 30 giorni dalla data di variazione/cessazione dell’attività con le stesse modalità previste per l’inizio dell’attività.

Nei modelli deve essere indicato il codice dell’attività economica che si intende avviare, presente all’interno della tabella dei codici attività Codifica automatica dell’attività economica Ateco 2007

La stessa Agenzia delle Entrate può chiudere d’ufficio una Partita Iva se il titolare non ha esercitato, nei tre anni precedenti, alcuna attività di impresa o attività artistiche o professionali.

Il contribuente riceverà una comunicazione con la quale è informato della chiusura d’ufficio della Partita Iva.

Nel caso in cui non si ritenga corretta la chiusura della P.Iva, il contribuente potrà far valere le proprie ragioni rivolgendosi a un ufficio.

Approfondimento

Quando e perché scattano i controlli del fisco sul 730 precompilato

Consigliati per te