Quando e perché scattano i controlli del fisco sul 730 precompilato

Da ieri 5 maggio 2020 milioni di contribuenti si sono collegati al sito dell’Agenzia delle Entrate per visualizzare il modello 730/2020 precompilato.

Quando e perché scattano i controlli del fisco sul 730 precompilato? Procediamo per gradi.

Dal 14 maggio è data la possibilità al contribuente di modificarlo ed inviarlo oppure accettarlo senza modifiche ed inviarle.

Pertanto, è importante soffermarsi anche su quelli che sono i poteri del fisco per controllare la regolarità di quanto il contribuente dichiara nella propria dichiarazione dei redditi.

Oggi, il Fisco grazie al volume di informazioni di cui dispone nei propri archivi, ha affinato le sue armi per individuare eventuali situazioni critiche nelle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate può effettuare anche dei controlli preventivi sul modulo del 730 precompilato presentato.

La disciplina è contenuta nell’art. 5, comma 3-bis, del Dlgs 175/2014 in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione precompilata.

Tuttavia, questa procedura è prevista solo in presenza di determinate circostanze. Vediamo quali.

Quando e perché scattano i controlli del fisco sul 730 precompilato

L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi se il 730 produce un credito superiore a 4.000 euro o presenta elementi di incoerenza.

Gli elementi di incoerenza si ravvisano quando emergono scostamenti tra quanto dichiarato dal contribuente e i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate.

Anche le pregresse situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti sono considerate elementi di incoerenza.

Controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, che scatteranno entro quattro mesi dal 30 settembre o dalla data di presentazione del 730 se successiva.

I controlli possono riguardare oltre alle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente o tramite sostituto d’imposta anche quelle affidate dai Caf o dai professionisti delegati.

Sostanzialmente, con questa procedura il fisco tende a bloccare i rimborsi sospetti sopra i 4.000 mila euro e tutti quelli di importo inferiore che scaturiscono da una verifica automatizzata in base ai criteri di incoerenza.

Quando il 730 precompilato viene bloccato

Se il 730 precompilato viene bloccato da un controllo preventivo, l’Agenzia delle Entrate:

-nel caso sia stato presentato il modulo precompilato online, segnala il blocco al contribuente con un messaggio nell’area di autenticazione e con una email

-se il modulo precompilato è stato, invece, presentato da un Caf o dal professionista delegato, comunica a questo soggetto il controllo preventivo in corso e sarà quest’ultimo a dover avvisare il contribuente del controllo in corso

I controlli sui documenti

I documenti sugli oneri detraibili o deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate dai soggetti obbligati (banche, assicurazioni, enti previdenziali ecc.) non vengono fatti se il 730 precompilato è stato presentato senza modifiche dal contribuente direttamente sul sito dell’Agenzia o tramite il sostituto d’imposta.

Approfondimento

Perché conviene presentare il Modello 730/2020 precompilato in anticipo

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