Il mese di giugno rappresenta uno dei periodi più ‘’caldi’’ e intasati dell’anno per i contribuenti e i commercialisti d’Italia.
Tra l’acconto IMU, l’invio delle LIPE e il maxi-appuntamento del 30 giugno con il saldo e primo acconto delle imposte sui redditi, pianificare le uscite è l’unico modo per non farsi cogliere impreparati. In questa guida pratica abbiamo raccolto le scadenze fiscali di giugno 2026, ordinate giorno per giorno, per aiutarti a gestire la liquidità ed evitare sanzioni.
Dalle LIPE all’acconto IMU: gli appuntamenti di inizio e metà mese
Il mese si apre subito con un adempimento importante: abbiamo da un lato la comunicazione LIPE (1° trimestre 2026), in quanto scade il termine per l’invio telematico delle liquidazioni periodiche IVA relative ai primi tre mesi dell’anno, dall’altro il versamento del bollo sulle fatture elettroniche emesse nel 1° trimestre 2026. Ma è bene ricordare che se l’importo del bollo per il primo trimestre è pari o inferiore ai 5.000 euro, il pagamento può essere legittimamente posticipato al 30 settembre 2026.
Spostandoci verso gli adempimenti legati alla mobilità. Entro il 1° giugno 2026 (per via del differimento automatico dal 31 maggio, che è domenica), scatta il termine per il pagamento del Superbollo auto. Parliamo quindi dell’addizionale erariale da 20 euro per ogni chilowatt di potenza che eccede la soglia dei 185 kW. Questa specifica scadenza interessa da vicino tutti gli automobilisti che hanno il bollo principale in scadenza ad aprile.
Procedendo verso la metà del mese, precisamente il 16 giugno, abbiamo sia la prima rata IMU 2026 per le sole seconde case e immobili commerciali (le prime case solo se di lusso), sia le ritenute, i contributi INPS e l’IVA mensile; si versano le ritenute IRPEF sugli stipendi e sui professionisti pagati a maggio, i contributi previdenziali e l’IVA per chi ha la liquidazione mensile.
Superata la metà del mese, il 25 giugno è la data limite per le aziende che commerciano con l’estero. Entro questo giorno scatta l’obbligo di presentazione telematica degli elenchi Intrastat relativi al mese di maggio.
Si tratta del report riepilogativo in cui le imprese italiane devono dichiarare tutte le vendite e gli acquisti di beni e servizi effettuati con operatori residenti in altri Stati membri dell’Unione Europea. L’adempimento, in questo caso, riguarda i contribuenti con obbligo di presentazione a cadenza mensile e l’invio va gestito per via telematica tramite i canali dell’Agenzia delle Dogane o dell’Agenzia delle Entrate.
Per avvicinarsi alla fine del mese
Arriviamo dunque al 30 giugno, dove ci troviamo davanti a un vero e proprio maxi-ingorgo di saldi e acconti. Di fatti abbiamo la Dichiarazione dei redditi, il saldo del 2025 e il primo acconto 2026. Nello specifico, si chiamano alla cassa i contribuenti per il pagamento di IRPEF, IRES, IRAP e dell’imposta sostitutiva per le partite IVA in regime forfettario. Il tutto è rimandabile a fine luglio con una mini-maggiorazione dello 0,40%.
Per ultimo abbiamo il Superbollo auto di chi aveva la scadenza a maggio, per il diritto annuale alla Camera di Commercio e per la presentazione della Dichiarazione IMU legata alle variazioni immobiliari dello scorso anno.
