Quanto si può prelevare al bancomat senza incorrere in controlli?

Regali di Natale in vista e Proiezionidiborsa, come di consueto, segnala ai Lettori i comportamenti corretti. Le spese famigliari, in vista di una futura riapertura post lockdown, potrebbero essere diverse, anche in virtù dell’accredito della tredicesima. Ma, quanto si può prelevare al bancomat senza incorrere in controlli? Per rispondere, bisogna analizzare la normativa comunemente seguita in Europa dalle Banche. Ovvero, la normativa dell’antiriciclaggio il cui capo saldo è il d.lgs. nr. 231/2007 che istituisce l’Ufficio di Informazione Finanziaria. L’UIF ha il compito di contrastare con controlli preventivi l’antiriciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Da allora si sono susseguite una serie di leggi, tra cui, in ultimo il D.L. 124/2019, poi convertito in L.157/2019 con il quale si è fissato il limite per il trasferimento del contante in  2.000 euro.

Il prelievo allo sportello bancomat deve essere coerente con il profilo finanziario e patrimoniale

Innanzitutto, il primo tema da affrontare, è verificare quale sia il limite imposto dal contratto con la banca. Ci sono conti correnti che contemplano la possibilità di prelevare anche euro 2.000 subito ed altri un minore importo ma, in un mese, anche  10.000 euro. Ciò premesso, quanto si può prelevare al bancomat senza incorrere in controlli? La risposta trova fondamento, nella coerenza economico patrimoniale del profilo del soggetto che preleva con la tipologia di operazione. Cosa significa? in poche parole, il prelievo deve essere coerente con il comportamento “tipo” di un soggetto che ha quella determinata situazione patrimoniale e finanziaria. Ad esempio, se un pensionato percepisce  5.000  euro mensili, sarà coerente il prelievo, anche in più occasioni, di tutta la somma. Bisogna, poi considerare, anche la situazione soggettiva del momento. Ad esempio, saranno dubbi i prelievi contanti ripetuti e di importi significativi, di coloro che hanno appena acquistato casa.

Le sanzioni sono severe   

Quanto analizzato chiarisce che non esiste un comportamento oggettivamente valido nel caso del prelievo. Se, pertanto, c’è coerenza, nessun ufficio potrà contestare un prelievo. Ovviamente, bisognerà, attenersi rigidamente alle regole per il pagamento di beni e servizi in contante. Ogni singola transazione non deve andare oltre   1.999 euro. Attenzione, le sanzioni, applicate sia a chi paga che a chi riceve, vanno dal 1% al 40% dell’importo trasferito.

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