Quanti soldi avere da parte a 40 anni per stare tranquilli e le regole da seguire per proteggere il capitale

Gli italiani sono comunemente noti per essere un popolo di risparmiatori. Si inizia già da piccoli con il salvadanaio, e poi da grandi c’è chi mette i soldi sotto il materasso, e chi li accumula invece sul conto corrente. Oppure sul libretto di risparmio postale.

Il risparmio è potenzialmente un consumo differito ed è, in linea generale, pure un salvagente al fine di coprire spese non solo urgenti, ma anche impreviste. Così come, a medio e a lungo termine, il risparmio è finalizzato spesso pure a garantire un futuro sereno ai propri figli. Per esempio, all’età di 40 anni qual è la somma di denaro giusta da avere da parte?

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Vediamo di dare una risposta in merito fermo restando che, chiaramente, maggiori sono le disponibilità finanziarie accumulate nel tempo, maggiori saranno le probabilità di poter condurre poi a livello economico una vita tranquilla fino e dopo la pensione.

Quanti soldi avere da parte a 40 anni per stare tranquilli e le regole da seguire per proteggere il capitale

Nel dettaglio, per capire quanti soldi avere da parte come minimo, ad una certa età, si fa riferimento alle annualità di stipendio. Perché a 40 anni e dintorni i risparmi possono servire per finalità decisamente diverse rispetto a quando si hanno meno di 30 anni.

Per esempio, su quanti soldi avere da parte a 40 anni per stare tranquilli, i risparmi possono servire in tutto o in parte come quota di liquidità per acquistare una casa con un mutuo. Ma anche per mantenere i figli all’Università, per acquistare un’automobile o per investire nella propria attività.

Detto questo, in linea generale chi ha 40 anni dovrebbe aver accumulato almeno tre annualità di stipendio. Facendo poi sempre attenzione a proteggere il capitale non solo dall’inflazione, ma anche da investimenti che poi possono rivelarsi sbagliati.

Come proteggere il capitale accumulato nel tempo, dai buoni fruttiferi postali ai titoli di Stato

Le regole da seguire per proteggere il capitale dipendono anche dal proprio profilo di rischio. Ed in ogni caso chi vuole preservare il capitale, con un approccio prudente, non può di certo investire in azioni.

Meglio accontentarsi di rendimenti netti più bassi con strumenti e prodotti finanziari che generalmente hanno un livello di rischio decisamente più basso. E facendo sempre attenzione all’orizzonte temporale, per esempio, investendo in conti di deposito vincolati, in buoni fruttiferi postali e/o in titoli di Stato italiani come i BTP.

Lettura consigliata

Ecco quanti soldi dovremmo realisticamente mettere da parte se guadagniamo da 1.200 a1.400 euro e quanto dovremmo spendere per l’affitto

 

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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