Posso prestare soldi a mio figlio rispettando le leggi fiscali?

Dare in prestito del denaro al proprio figlio senza che ciò comporti delle sanzioni o degli accertamenti fiscali, è possibile? Come procedere senza sbagliare nel pieno rispetto della legge fiscale? Ci sono momenti, come quello di grande crisi attuale, in cui l’aiuto di un genitore nei riguardi del figlio diventa una stringente necessità. Cerchiamo di capire come si possa allungare una mano in segno di sostegno al proprio figlio in difficoltà economica.

Attenzione a rispettare le leggi del Fisco

Quando la crisi colpisce, non c’è età, lavoro o professione che sia più protetta di un’altra. A volte, però, ad avere la peggio è chi non gode ancora di una certa stabilità lavorativa o ha avviato dei grandi progetti per futuro. Ecco che in questi casi l’interrogativo di un genitore puntuale: posso prestare soldi a mio figlio rispettando le leggi fiscali? Quando un genitore assiste alle difficoltà economiche della propria creatura, quasi come se seguisse un atto istintivo, si presta in soccorso del figlio. Al fine di rispettare le norme sul prestito di denaro, è bene però che si seguano alcune accortezze. Non sarebbe auspicabile vedere che la propria generosità venga ingiustamente punita.

La soluzione nel prestito infruttifero

Posso prestare soldi a mio figlio rispettando le leggi fiscali? La risposta  è nel  “prestito infruttifero”. Di cosa si tratta? Come dice il termine stesso, esso riguarda un finanziamento tra privati privo di interessi e che non prevede i consueti passaggi del prestito bancario. Come molti sanno, la nuova Legge di Bilancio ha ristretto sempre più il prelievo di contanti dal proprio conto corrente. Si tratta di una manovra volta ad arginare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro. Per questa ed altre ragioni, prima di precipitarsi in banca per ottenere la liquidità necessaria al proprio figlio, bisogna rispettare alcune regole.

Formalizzare il prestito per mezzo di una scrittura privata

Il prestito infruttifero, in ragione della sua occasionalità, richiede un iter ben preciso da seguire. Per prima cosa, esso va ufficializzato per mezzo di una scrittura privata che consente: il trasferimento di denaro e i controlli del Fisco sull’operazione. È possibile procedere alla scrittura privata, oppure effettuando un bonifico con la precisa causale relativa al prestito infruttifero, come indicato qui. Formalizzando il prestito infruttifero, il genitore tutela sé ed il proprio figlio da possibili accertamenti fiscali che applicherebbero delle sanzioni qualora i conti non tornassero.

Seguendo tutte le procedure formali per la redazione della scrittura privata, bisognerà correttamente registrarla e pagare le imposte dovute. Non si tratta di un’operazione particolarmente costosa, ma di sicuro riesce a tutelare efficacemente i soggetti coinvolti nel prestito.

In tale maniera, sarà possibile offrire in prestito del denaro al proprio figlio e dormire sonni tranquilli: il Fisco non verrà a svegliarvi per aver commesso un reato di generosità.

 

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