Quali possibilità di pensione anticipata con 63 anni e 40 anni di contributi il prossimo anno?

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Ci sono moltissimi lavoratori che non sono riusciti a pensionarsi per un pelo con le misure in vigore. Mancanza di requisiti anagrafici, o assenza di qualche anno di contributi versati. Ma con le novità in vista annunciate dal Governo potrebbero esserci possibilità già dal prossimo anno.  Le proposte avanzate, infatti, sono molteplici e le misure che si avranno a disposizione potrebbero essere diverse. Quali possibilità di pensione anticipata con 63 anni il prossimo anno e per chi ha versato 40 anni di contributi?

Le proposte in campo

Il nuovo Governo ha fatto chiaramente intendere che potrebbero essere prorogate le misure in scadenza il prossimo 31 dicembre. E questo significherebbe che anche per il 2023 potrebbero esserci ancora quasi sicuramente l’APE sociale e l’Opzione donna. Qualche dubbio sulla Quota 102, invece esiste, visto che si è parlato di qualche cambiamento per questa misura.

Per chi compie, quindi, i 63 anni nel 2023 una possibile via di uscita potrebbe essere data proprio dalla proroga dell’APE sociale. Anche se, ricordiamo, che la misura richiede l’appartenenza ad uno dei profili di tutela. E, quindi, potrebbe accedervi solo nel caso sia un disoccupato, un caregiver, un invalido o un gravoso.

Quali possibilità di pensione anticipata con 63 anni per chi ha versato almeno 40 anni di contributi?

Ovviamente se il lavoratore non rientra nella possibilità di accedere all’APE sociale dovrebbe sperare nella pensione flessibile. Quella annunciata che richiede dai 61 anni con almeno 35 anni di contributi nella quale rientrerebbe sicuramente. Ma in questo caso il consiglio potrebbe essere quello di stare molto attendo alle eventuali penalizzazioni previste, se ce ne saranno.

In alcuni casi, infatti, è meglio attendere piuttosto che accettare una pensione penalizzata. Perché ricordiamo che la penalizzazione dura per sempre, per tutta la vita. E potrebbe incidere per diverse decine di migliaia di euro sulla totalità di pensione percepita totalmente.

Quale alternativa allora?

Ovviamente prima di capire quale decisione prendere in un caso come questo è necessario attendere la Legge di Bilancio. E le novità previdenziali che conterrà per il prossimo anno. In ogni caso non si dovrà attendere i 67 anni per andare in pensione neanche nel peggiore dei casi.

L’alternativa se non dovessero esserci cambiamenti è quella di attendere di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi per accedere alla pensione anticipata ordinaria. Che è una misura strutturale prevista dalla Legge Fornero e che, al momento, non sembra essere in pericolo di modifiche o di abrogazioni. Anche se si parla di una possibile introduzione di una Quota 41 per tutti che possa andare a sostituirla entro la legislatura in corso.

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