Pochi sanno che questo numero porta tremendamente sfiga e non è il 13 e neppure il 17 

Paese che vai, usanza che trovi. Non c’è nulla di più vero in questa affermazione. Di conseguenza, il significato di questo modo di dire, dovrebbe, quindi, valere anche per le superstizioni. Ovviamente, più lontano ci spostiamo dalla nostra zona d’origine e maggiori saranno le differenze. In questo articolo faremo un lungo viaggio. Raggiungeremo il lontano Giappone per conoscere una credenza piuttosto bizzarra della cultura nipponica.

Più precisamente, ci occuperemo di numeri, perché uno in particolare, pare proprio che porti sfortuna.

Infatti, pochi sanno che questo numero porta tremendamente sfiga e non è il 13 e neppure il 17

In Giappone, ma anche in Cina, Corea e Taiwan, il numero 4 è un numero altamente sfortunato. Esattamente come succede da noi con il 13 e il 17.

Questa forma scaramantica ha un nome ben preciso: tetrafobia. Vediamo il perché.

In lingua giapponese, il numero 4 si pronuncia “shi”, suono che risulta identico alla parola “morte”. Pare quindi abbastanza chiaro il motivo di tale suggestione.

Il numero 4 viene evitato tutte le volte che si può

Pochi sanno che questo numero porta tremendamente sfiga e non è il 13 e neppure il 17. Il timore per la cifra 4 è molto radicato nella cultura giapponese. Seguendo alla lettera questa credenza popolare, le popolazioni dei Paesi asiatici citati all’inizio, evitano il numero 4 ogni volta che si può. Molto spesso, infatti, negli edifici pubblici, negli ospedali, ma anche negli hotel, si salta direttamente dal terzo al quinto piano. In pratica, il quarto piano “reale” viene indicato con il numero 5.

Inoltre, non esistono servizi da tè o di piatti per quattro persone. Ed ancora, durante una festività, si presta molta attenzione al fatto che da nessuna parte sia presente la cifra nefasta. Nei vasi dei bonsai o nei cortili della case, le piante non vanno mai disposte a gruppi di 4.

La fobia è così forte che si estende a qualsiasi numero in cui compare il 4. Sono quindi banditi anche il 14, il 24, il 34, e così via.

Ecco un’ulteriore interpretazione della tetrafobia

Vediamo ora una specificazione ancora più approfondita. La tetrafobia parrebbe anche legata all’impostazione militare della società giapponese. Questo perché, in caso di scontri armati, un quadrivio risultava molto difficile da proteggere. Proprio per questo retaggio militare, i giapponesi preferiscono gli incroci a T poiché presentano soltanto 2 lati scoperti anziché 3.

In Occidente è tutta un’altra storia

Come detto fin dall’inizio, si sa che ogni Paese ha usanze, credenze e tradizioni proprie. Non esiste nulla di giusto o sbagliato. Tutto è relativo. Ciò premesso, è però abbastanza curioso il fatto che nella tradizione occidentale, il numero 4 assume invece tutto un altro significato rispetto alla visione dell’Estremo Oriente. Secondo il nostro credo, infatti, il 4 rappresenta concretezza e stabilità. Basti solo pensare alle 4 stagioni e ai 4 punti cardinali.

Approfondimento

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