Non sono esattamente spese d’istruzione ma l’Agenzia delle Entrate permette di detrarle dalle tasse

Quando compiliamo la dichiarazione dei redditi, possiamo inserire una serie di spese da portare in detrazione. Tutte le spese che rientrano nelle categorie previste ai sensi di legge garantiscono una riduzione pari al 19% del loro ammontare sulla tassa Irpef. Le categorie di spesa che possiamo portare a detrazione sono specificate all’articolo 15 del Tuir 917/86, denominato Detrazione per Oneri. È noto che tra queste spese detraibili dalle tasse ci sono, per esempio, le spese sanitarie. Inoltre, molti sanno che possiamo portare a detrazione anche le spese d’istruzione e universitarie, come previsto dal punto E del suddetto articolo.

Quello che alcuni non sanno, però, è che questa categoria comprende anche delle spese che tanti italiani sostengono ma che pochi portano a detrazione. Queste non sono esattamente spese d’istruzione ma l’Agenzia delle Entrate permette di detrarle dalle tasse. La detrazione prevista è sempre pari al 19% del loro ammontare. Vediamo insieme di quali spese si tratta e quali sono le limitazioni entro cui la legge è applicabile.

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 5051 - 6566+

Clicca sull'età

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 50

51 - 65

66+

Clicca sull'età

Non sono esattamente spese d’istruzione ma l’Agenzia delle Entrate permette di detrarle dalle tasse

Una recente Istanza dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti dubbi circa la deducibilità di alcune spese sostenute da tanti italiani per la loro istruzione. Stiamo parlando delle spese sostenute per il conseguimento dei 24 crediti formativi necessari per l’insegnamento. Il suddetto articolo 15 del Tuir 917/86 specifica che tra le spese deducibili ci sono quelle sostenute per corsi universitari e accademici. L’agenzia delle Entrate, riprendendo la legge, conferma che le spese per il conseguimento dei 24 crediti formativi per l’insegnamento rientrano nella categoria. La detrazione prevista è, anche in questo caso, pari al 19% dell’ammontare della spesa sulla tassa Irpef. Esistono però delle limitazioni che è bene conoscere.

Anche queste spese sono detraibili dall’Irpef, ma entro alcune limitazioni

Come specificato dalla legge, le spese per il conseguimento dei crediti necessari all’insegnamento devono comunque essere spese universitarie. Questo esclude dalla possibile detrazione quelle spese sostenute presso Associazioni che svolgono supporto alla partecipazione e allo studio. Tali spese, quindi, sono escluse da quelle previste dalla legge. Pertanto, le spese corrisposte presso enti che non siano universitari non possono essere portate a detrazione dalle tasse da pagare. La questione, che era ampiamente dibattuta, ha avuto una recente risoluzione definitiva. Con l’istanza numero 840 del 2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito ogni dubbio, escludendo le spese non universitarie dalla detraibilità.

Approfondimento

Spiacevole notizia dall’Agenzia delle Entrate che blocca il superbonus 110% per queste case indipendenti

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te