Non solo ambrosia e graminacee, ecco quali sono le piante che daranno più fastidio a chi soffre di allergie tra febbraio e marzo

Chi soffre di allergie ha già iniziato a starnutire da qualche giorno.

Prurito alla gola, naso che cola, occhi che lacrimano e pizzicano, congiuntivite e rinite, sono alcuni dei tipici sintomi di questo periodo, per moltissime persone. Nei casi più gravi, poi, si potrebbe assistere anche a tosse insistente e asma.

Da febbraio, quando iniziano le fioriture, fino alla fine dell’estate, per poi ricominciare a settembre, le allergie non ci lasciano mai in pace.

Le principali “colpevoli” di questi fastidi sono le graminacee e l’ambrosia. Queste sono, probabilmente, le fioriture che infastidiscono il numero di maggiore di persone, e la percentuale di allergici non accenna a diminuire.

Per scoprire quali sono le sostanze che ci provocano l’allergia, dovremmo sottoporci regolarmente alle prove allergiche.

Le prove allergiche

Questi controlli sono effettuati direttamente sulla pelle e sono chiamati prick test. In sostanza, ogni persona riceverà sul braccio una piccola quantità di allergene.

Nel caso in cui il braccio del paziente dovesse presentare chiazze o piccole irritazioni rosse in precisi punti, sarà stata rilevata un’allergia.

Questi test non sono assolutamente pericolosi, poiché le reazioni sono sempre dello stesso tipo e generalmente contenute.

Non solo ambrosia e graminacee, ecco quali sono le piante che daranno più fastidio a chi soffre di allergie tra febbraio e marzo

Complice il clima instabile e pazzerello di questi giorni, sommato alla ripresa vegetativa del periodo, sono molte le piante che provocheranno allergie.

A febbraio, in particolar modo, saranno betulle e cipressi a doverci preoccupare di più. Nello specifico, la betulla interesserà soprattutto le zone del nord.

Riempiranno l’aria di pollini

I cipressi, invece, interesseranno davvero molte parti d’Italia, e produrranno tantissimi pollini, che riempiranno l’aria, causando pruriti, bruciori e fastidi.

Altri arbusti che ci daranno qualche grattacapo sono il nocciolo, il faggio, il frassino e l’ontano.

Il periodo peggiore non è ancora arrivato

Anche se sarà aprile il mese che dovremo temere di più in assoluto.

Quello sarà il momento di massima espressione per le fioriture, e ci sarà una produzione ancora maggiore di pollini. Oltre alle graminacee, e a betulle e cipressi, saranno molto attive anche le oleacee, ma anche pioppi e salici, e l’artemisia. Non solo ambrosia e graminacee saranno le cause delle nostre allergie, ma anche tutte queste piante che stanno preparando la loro fioritura.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te