Nessuna imposta di successione agli eredi che presentano questo documento all’Agenzia delle Entrate 

Il pagamento dell’imposta di successione da effettuare all’Agenzia delle Entrate fa parte degli oneri tributari che scattano al momento della morte della persona cara. Il calcolo di tale imposta risente dell’ammontare del patrimonio che si riceve in eredità di specifiche franchigie. In certi casi, tale pagamento potrebbe ricadere anche su un solo erede se gli altri  rifiutano di corrispondere la quota. Tale regola segue il principio di responsabilità solidale che abbiamo illustrato nell’articolo: “Scatta la mazzata sull’imposta di successione dell’Agenzia delle Entrate per questi eredi”.

Forse non tutti sanno che l’obbligo di versare l’imposta decade definitivamente per quei soggetti chiamati all’eredità che effettuano la cosiddetta “rinuncia”. È necessario però che comunichino al Fisco il proprio atto di rinuncia. Nessuna imposta di successione agli eredi che presentano questo documento all’Agenzia delle Entrate. Vediamo come si procede.

Che differenza c’è tra dichiarazione di successione e accettazione?

La morte della persona cara impone alcuni oneri di tipo fiscale e patrimoniale. La dichiarazione di successione, da effettuare entro un anno dalla morte del de cuius, ha carattere puramente fiscale e non implica l’accettazione o rinuncia all’eredità. L’accettazione dell’eredità è un negozio giuridico come disciplina l’art. 470 del codice civile e incide sul patrimonio dell’erede. La rinuncia, invece, rappresenta un atto formale attraverso il quale il chiamato all’eredità rinuncia al proprio diritto. In pratica egli non subentra nella posizione giuridica del de cuius. Da questi dettagli si intuisce facilmente che le azioni descritte comportano adempimenti differenti. Solo chi decide di rinunciare all’eredità può ritenersi esente dal pagamento dell’imposta di successione. Attenzione però a comunicarlo al Fisco.

Nessuna imposta di successione agli eredi che presentano questo documento all’Agenzia delle Entrate

Per non pagare l’imposta di successione entro il termine di scadenza, il soggetto che rinuncia all’eredità deve inviare opportuna raccomandata all’Agenzia delle Entrate. Alla raccomandata è utile allegare una copia autentica delle dichiarazione di rinuncia che, come sappiamo, comporta la decadenza di ogni diritto sui beni. Attenzione perché non tutti gli eredi possono rinunciare all’eredità come abbiamo illustrato nell’articolo al presente link.

Seguendo questa procedura, sarà possibile rinunciare all’eredità e non pagare l’imposta di successione. Rammentiamo che la registrazione della rinuncia è soggetta ad imposta fissa pari a 200 euro.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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