Mai farsi ingannare dalle apparenze. Questo titolo azionario potrebbe ripartire al rialzo

Mai farsi ingannare dalle apparenze

Cementir Holding dopo un anno di ribassi e un tentativo di recupero sembrerebbe essere nuovamente sul punto di ripartire al ribasso. Tuttavia, mai farsi ingannare dalle apparenze. Le trappole per orsi sono sempre dietro l’angolo.

Dopo avere toccato i massimi storici nel corso del 2021, le quotazioni di Cementir Holding hanno vissuto un 2022 tutto al ribasso. Da inizio anno, quindi, ha perso circa il 30% nonostante la fortissima sottovalutazione e gli ottimi conti e facendo peggio di un suo diretto competitor come Buzzi Unicem.

Dati eccezionali dopo i primi 9 mesi del 2022

Dati eccezionali per Cementir Holding dopo i primi 9 mesi del 2022 – proiezionidiborsa.it

Gli ottimi dati della trimestrale non smuovono il titolo

I primi nove mesi del 2022 hanno mostrato numeri molto interessanti per Cementir Holding. I ricavi, ad esempio, in crescita del 24,7% rispetto agli 1,01 miliardi di euro ottenuti nei primi nove mesi del 2021. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2022 era sceso a 29,9 milioni di euro, rispetto ai 40,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021.
Numeri, quindi, che dovrebbero sostenere il titolo. Soprattutto alla luce della forte sottovalutazione che caratterizza Cementir Holding.

La valutazione secondo l’analisi fondamentale

Dal punto di vista dei fondamentali le azioni Cementir Holding sono fortemente sottovalutate qualunque sia l’indicatore utilizzato. La società gode di interessanti multipli degli utili che la rendono tra le società più economiche sul mercato, con una sottovalutazione di oltre il 50%. Se poi si guarda al rapporto tra prezzo e fatturato il titolo è valutato 0,6 volte il fatturato atteso per il 2022. Un livello non solo inferiore di oltre il 50% rispetto alla media dei competitors, ma basso in assoluto. Infine, secondo il fair value, calcolato con il metodo del discounted cash flow, il titolo risulta essere sottovalutato di circa il 60%.

Secondo quanto riportato sulle riviste specializzate, gli analisti che coprono il titolo hanno un giudizio concorde. La dispersione dei prezzi obiettivi è pari a circa l’11%. La sottovalutazione media, invece, è di poco superiore al 40%.

Mai farsi ingannare dalle apparenze: le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo Cementir Holding (MIL:CEM) ha chiuso la seduta dell’8 dicembre a quota 6,13 euro, in rialzo del 2,00% rispetto alla seduta precedente.

Dopo il rialzo più lungo dell’anno, ben 30 sedute consecutive al rialzo, come non se ne vedevano dal 2020, le medie hanno incrociato nuovamente al ribasso. Il futuro di Cementir Holding, quindi, sembrerebbe scontato. La seduta dell’8 dicembre, però, ha regalato un segnale al rialzo dello SwingIndicator. 

Prima di lanciarsi a capofitto in posizioni ribassiste, quindi, attendere che ci sia un’ulteriore conferma dell’inversione di tendenza al ribasso. Potrebbero esserci, infatti, buone probabilità che le azioni Cementir Holding possano ripartire al rialzo.

L'incrocio ribassista potrebbe essere una trappola per orsi

L’incrocio ribassista su Cementir Holding potrebbe essere una trappola per orsi – proiezioinidiborsa.it

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